Orchestra da camera di Perugia con le voci di Elisaveta Martirosyan, soprano, e Kremena Dilcheva, mezzosoprano. Questo il concerto finale di scena sabato alle 17 all’auditorium San Domenico che chiuderà la 36ma edizione del festival Segni barocchi all’attivo 30 eventi e in un Notte barocca in due settimane.
Concerto finale con l’Orchestra da camera di Perugia Il concerto, organizzato con la collaborazione di Sagra musicale umbra e il supporto della Fondazione Perugia musica classica, propone un dialogo fra spiriti magni dell’epoca barocca nella proposta della versione curata da Bach del celebre Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi, trasformato dal Cantor in un’intonazione del Salmo 51, Tilge, Höchster, meine Sünden, per renderlo disponibile all’impiego nelle musiche di chiesa luterane. Sarà l’Orchestra da camera di Perugia, insieme alle voci di Elizaveta Martirosyan e Kremena Dilcheva, a restituire questa preziosa partitura con due firme tanto eccezionali insieme al salmo Laudate pueri di Vivaldi e a una commovente composizione di Akira Nishimura per flauto e archi dedicata al primo flauto dei Wiener Philharmoniker, Wolfgang Schulz, e affidata all’arte del suo collega Mario Ancillotti.
