E’ il 22 aprile 1938 e i nazisti percorrono le strade di Vienna. Nello studio del Dottor Freud sta per presentarsi uno strano visitatore. E’ ormai sera, la figlia del fondatore della psicanalisi è stata portata via dalla Gestapo, quando entra uno sconosciuto che pretende di essere il Creatore in persona. Inizia allora una conversazione straordinaria, in cui Freud ormai vecchio e sicuro di sé sarà costantemente messo alla prova da questo personaggio fuori dal comune, leggero e provocatorio, a volte puerile a volte profondo.

I temi Sono i temi dello spettacolo ‘Il visitatore’, ideato da Alban Guillon con la regia di Francesco Locci che andrà in scena a Terni il 14, il 15 e il 18 aprile dalle 21.15 al teatro ‘Il Piccolo’ (entrata a offerta libera). Una discussione filosofica e teologica, nella quale l’umorismo risponde all’intelligenza, un gioco a nascondino tra fede e ateismo in cui il grande professore si perderà e si ritroverà. ‘Il Visitatore’ è un testo che riesce ad alternare il dramma e la commedia, prendendo lo spettatore alla sprovvista ogni volta che pensa di averne afferrato il senso. Un testo che nonostante la profondità del tema resta accessibile perfino a un pubblico più giovane, ponendo le domande giuste, spingendo ognuno alla ricerca delle proprie risposte, perché in fondo questo è lo scopo della filosofia, della psicanalisi e di ogni tipo di ricerca.

I testi Eric-Emmanuel Schmitt, da cui è tratta l’opera, da quasi trent’anni si è affermato come uno dei massimi esponenti della letteratura francese contemporanea. Romanzi, novelle, saggi, teatro: ogni sua pubblicazione viene tradotta in tutto il mondo. Un autore che non si accontenta di camminare sulle spalle dei giganti, provando nuove forme di narrazione, scavando per trovare nuovi significati alle parole, cercando di portare ad un pubblico sempre più vasto temi a volte anche difficili, spinto da una fede profonda e sincera, che condivide con grande talento e delicatezza. Sul palco saliranno Alban Guillon nei panni dello sconosciuto, Vincenzo Policreti nei panni di Freud, Giovanni Giacomini sarà il nazista e Costanza Farroni nei panni di Anna.

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