di Massimo Colonna

E’ come se Silvia Piconi fosse sprofondata dentro se stessa, tramite l’ipnosi, per poi riemergere e domandare a ognuno: sei proprio sicuro di conoscere quello che hai dentro? Questa la domanda rimasta ad aleggiare nei saloni del Macro Asilo, il museo d’arte contemporanea di Roma, al termine di ‘A Quantum Experience #4/Il Rocchetto Rosso’, della psicologa e psicoterapeuta ternana. Una performance itinerante, basata su dieci postazioni, coinvolgente a tal punto che il pubblico al termine poi è rimasto quasi avvolto dal filo rosso emerso da questo ‘viaggio’.

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Il filo A indurre l’artista in stato di ipnosi Simona Governatori, poi il via alla performance, un misto tra danza, corpo libero, installazione e psicologia (foto Lorenzo Porrazzini). Per affermare che «le relazioni creano realtà, come fili infinitamente sottili del fluire di energie, tessono le nostre storie di vita attraverso i reami invisibili ma esistenti dentro e intorno a noi». Scendere nel proprio abisso per scovare dunque quelle energie che poi condizionano la nostra vita, soprattutto se messe in relazione tra loro, senza che nessuno di noi se ne accorga. Per poi risalire in superficie e lasciare dietro di sé un segno, quel filo rosso che unisce le varie energie scovate e poi faticosamente portate alla luce tramite il proprio corpo in espressione artistica.

@tulhaidetto  

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