Brunello Cucinelli (Foto Lucia Caruso)

di Lucia Caruso

Un meraviglioso tramonto che accenna l’arrivo dell’estate tinge tutto d’arancio a Solomeo quando arrivano gli ospiti. E il patron di casa Cucinelli nulla lascia al caso, tutto è curato nei minimi particolari per presentare la Stagione di prosa 2012/2013 del Teatro Morlacchi di Perugia. Un suggestivo persorso di candele conduce allo spazio aperitivo, in cui sfilano assaggi di specialità umbre. La cena, sempre delicata e ricca di dettagli, accompagna gli ospiti all’ouverture della stagione teatrale umbra. L’architettura del borgo restaurato con le sue linee morbide ed eleganti diventa location ideale per dare voce ad una delle attività culturali più importanti dell’Umbria che è il teatro, ed in particolar modo al lavoro del Teatro Stabile dell’Umbria che, a dispetto della crisi economica, continua ad investire su un carnèt di qualità ricevendo risposte da parte del pubblico sempre superiori alle aspettative.

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Su il sipario In questo clima elegante ed accogliente della suggestiva cornice di Solomeo, tra istituzioni e giornalisti, Brunello Cucinelli alza il sipario sulla nuova stagione teatrale del Morlacchi, che come ogni anno si presenta ricca e variegata, con una particolare attenzione alla scena contemporanea. Due le produzioni del Teatro Stabile dell’Umbria, che aprono e chiudono il cerchio dei grandi nomi del cartellone 2012/2013: la «Grande Magia» di Luca De Filippo, una delle più esilaranti commedie scritte dal padre Edoardo, che debutterà il 10 ottobre in prima nazionale sul palcoscenico del Morlacchi e «Il Don Giovanni» di Filippo Timi, di cui l’artista umbro fa una rivisitazione del tutto personale, allontanandolo dal personaggio di Molière e di Mozart.

Gli spettacoli Luca Barbareschi il 31 ottobre porta in scena «Il discordo del re», seguirà Angela Finocchiaro il 9 novembre con «Open Day». Dal 21 al 23 novembre sarà la volta di Silvio Orlando nei panni del «Nipote di Rameau». Claudio Santamaria torna al teatro perugino con una black comedy «Occidente Solitario». Tanta l’attesa per il «Re Lear» di Michele Placido che andrà in scena dal 12 dicembre. Vincitore di tre primi Ubu arriva sul palco del Morlacchi «The History Boys» di Alan Bennett con Elio Capitani. Francesco “Bolo” Rossini mette in scena «3 Famiglie», spettacolo che mette in luce un intreccio di rapporti e relazioni familiari facendo venir fuori aspetti divertenti e al tempo stesso commoventi della sfera privata. Tra musica e commedia «Oclivion Show 2.0» di Fabio Vaganrelli si preannuncia irresistibile. Nella doppia veste di regista e interprete Luca Zingaretti mette in scena «La torre d’avorio», uno dei testi più avvincenti di Ronald Harwood. E, come pietra miliare di questo cartellone, non poteva mancare «Dopo la battaglia», la nuova opera di Pippo del Buono, vincitore del Premio Ubu 2011. Torna sui palcoscenici italiani Mattia Torre con «Qui e ora». Infine, veterana dei palcoscenici ma sempre molto amata dal pubblico Franca Valeri con «Non è tutto risolto», porta all’attenzione, con l’ironia e l’umorismo che la contraddistingue, il tema della vecchiaia. Insomma la stagione di Prosa del Teatro Morlacchi, che dal 10 ottobre 2012 al 14 aprile 2013 si offrirà ad un sempre più variegato pubblico, mostra ancora una volta lo spessore di un lavoro che mette insieme grandi testi e indiscussi attori del panorama teatrale italiano.

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