Il pianista Egidio Flamini (foto U24)

Quindici appuntamenti, 33 concerti che spazieranno da Bach a Fabrizio De André. Prenderà il via il 31 gennaio, per concludersi otto mesi dopo, la diciannovesima edizione del Festival Pianistico di Spoleto di scena a Casa Menotti, luogo dalla magica e particolare atmosfera, incastonato come una gemma nella splendida cornice di piazza del Duomo.

Concerto inaugurale 31/1 Ad aprire il cartellone un progetto particolare e forse unico nel suo genere: una serie di canzoni d’amore tratte dal repertorio della musica leggera italiana che nelle rielaborazioni di Egidio Flamini si sono trasformate in brani per mezzosoprano e pianoforte. Insieme al pianista compositore spoletino, nel concerto di apertura del Festival Pianistico di Spoleto si esibirà la cantante Elisabetta Pallucchi, l’appuntamento è per le 16 con replica alle 18, ma anche domenica primo febbraio di nuovo alle 16 e alle 18.

Concerti omaggio ad Alexander Skrjabin Tra gli appuntamenti da segnalare anche gli omaggi al compositore russo Alexander Skrjabin, di cui quest’anno ricorre il centenario dalla morte. Il primo è in programma sabato 9 maggio ore 18, quando al pianoforte si accomoderà Alessandro Bistarelli, già lo scorso anno ospite del Festival Pianistico di Spoleto con un progetto dedicato allo stesso autore e alla sua musica visionaria, oggi ampliato e diventato una produzione discografica che verrà presentata proprio durante questo concerto. Altro omaggio a Skrjabin sarà quello di Massimo Severino, atteso per sabato 5 settembre alle 18, con il Recital in blu minore omaggerà elementi cari al compositore russo attraverso le opere di Bach, Chopin e Rachmaninov, fino ad eseguire alcune delle sue composizioni più famose.

Stefania Surace Altra presentazione discografica sarà quella di Stefania Surace che sabato 23 maggio alle 18 presenterà al pubblico del Festival Pianistico di Spoleto il suo album di esordio come pianista compositrice. Fatamorgana, questo il titolo del disco, «è quell’effetto ottico che ha il potere di rendere tutto più fluido – spiega l’autrice – accorciando le distanze tra l’oggetto osservato e lo sguardo di chi osserva. E così fa anche la musica. Si comporta come una specie di fatamorgana, creando il contatto con gli altri, restituendoci ai nostri cuori».

Simona Granelli Imperdibile anche il concerto della pianista Simona Granelli, in programma sabato 30 maggio alle 18, che presenterà un programma fatto di delicate interconnessioni, spaziando da Bach al contemporaneo Stefano Bracci, attorno alla cui composizione, Frammenti del bianco, ruoteranno tutte le altre proposte in questo concerto, al quale la pianista ha voluto dare il titolo di Déjà vu, spiegando così la sua scelta: «La musica, così come letteratura, poesia, pittura, teatro e architettura sono lo strumento attraverso il quale si perviene al Nuovo soltanto se sapremo far nostre quelle stesse spinte ideali e rivoluzionarie che mossero i grandi del passato a calcare la scena della vita».

Musiche di Egidio Flamini Reload Da sabato 21 Febbraio, poi, prenderà il via un programma nel programma dal titolo Musiche di Egidio Flamini Reload, una fortunata serie di concerti che il pianista ha proposto in prima edizione tra l’ottobre 2013 e l’aprile 2014 e che, a grande richiesta di pubblico, vengono ripresentati in seconda edizione (reload appunto, con diverse e interessanti modifiche e aggiunte) importandola all’interno del cartellone del Festival Pianistico di Spoleto. Si tratta di una serie di concerti nel corso della quale l’artista spoletino ripercorrerà tutta la sua storia di compositore, dagli esordi fino ai progetti futuri, eseguendo in ordine di uscita tutti i suoi sei album fin qui pubblicati, raccontando via via le grandi o piccole storie che hanno portato alla composizione di ogni brano.