Richard Galliano (foto Serge Braem)

È dedicata alla Francia la 58ª edizione del Festival delle Nazioni, in programma a Città di Castello dal 28 agosto al 12 settembre 2025. La nazione transalpina, capofila della nuova programmazione triennale che nel 2026 si rivolgerà alla Germania e nel 2027 abbraccerà l’intera Europa, sarà al centro di un ricco cartellone che unisce musica, arte, cinema e formazione. Il programma è stato presentato lunedì nel corso di una conferenza stampa.

Piovani L’inaugurazione è affidata a una prima assoluta firmata dal premio Oscar Nicola Piovani, che dirigerà Preludio al Cantico, omaggio agli 800 anni del Cantico delle Creature di San Francesco, con la Corale Marietta Alboni e la Chengdu symphony orchestra. La conclusione, il 12 settembre, porterà sul palco i Solisti veneti diretti da Giuliano Carella per la prima mondiale di Filmscapes di Rachel Portman, anch’essa vincitrice dell’Oscar, dedicata al flautista Massimo Mercelli.

Il cartellone Il programma abbraccia tutti i linguaggi dell’arte, a partire dalla musica sinfonica e cameristica, che attraverserà l’impressionismo di Debussy, il modernismo di Ravel, fino all’avanguardia di Pierre Boulez, di cui ricorre il centenario della nascita. Il cartellone si apre con il dialogo interculturale tra Francia e Cina grazie all’esecuzione di Ravel accanto alle musiche di Zhao Jiping e Wen Ziyang, sotto la direzione di Chen Lin con il violinista Ning Feng. Numerosi i progetti legati alla musica da camera: dagli omaggi a compositori francesi come Satie, Poulenc, Massenet e Saint-Saëns, al tributo ad Aldo Ciccolini con il pianista Marco Scolastra, fino all’esecuzione del raro Concerto op. 21 di Ernest Chausson da parte di Massimo Quarta con l’Umbria Ensemble. Richard Galliano, uno dei massimi esponenti della musica jazz, presenterà il 31 agosto nella chiesa di San Domenico di Città di Castello, un programma dedicato alla Parigi del dopoguerra, e festeggerà proprio a Città di Castello i suoi cinquanta anni di carriera.

Non solo musica Accanto alla musica, il Festival propone eventi multidisciplinari. Spiccano la rilettura de Il piccolo principe con Vanessa Gravina, la serata Storia di un Gesù su Pier Paolo Pasolini con testi di Guido Barbieri e musiche di Bach e Sollima, e l’omaggio cinematografico a François Truffaut che intreccia proiezioni, jazz e narrazione, con la regia di Maria Teresa De Vito. Particolare attenzione è rivolta alla valorizzazione del territorio dell’Alta Valle del Tevere. «Vogliamo amplificare le proposte culturali irradiandole dai centri storici a tutto il territorio», ha detto la presidente del Festival Silvia Polidori, sottolineando il coinvolgimento di comuni, scuole, istituzioni e realtà produttive locali.

I talenti Il Festival si fa anche vetrina per i giovani talenti. Il Trio Rinaldo e il Dynamis piano quartet, premiati al Concorso Alberto Burri, si esibiranno con repertori che spaziano da Fauré a Piazzolla. Continueranno inoltre gli Itinerari didattici musicali con le scuole del territorio, e il progetto “Maestri e Allievi” in collaborazione con la Scuola comunale di musica Giacomo Puccini, che porterà musica nelle Botteghe-Museo locali.

I commenti «Solo attraverso la musica è possibile un confronto con gli altri capace di generare nuova spiritualità, nuovi stimoli e nuova arte», hanno sottolineato il sindaco Luca Secondi e l’assessore alla Cultura Michela Botteghi. «Il Festival delle Nazioni è un’eccellenza culturale dell’Umbria e dell’Italia intera, punto di riferimento per qualità e impegno civile» ha detto la presidente dell’Assemblea legislativa Sarah Bistocchi, che ne ha sottolineato il valore simbolico in un’epoca segnata da conflitti. «La musica – aggiunge – diventa strumento di pace, fratellanza e dialogo tra popoli». Il vicepresidente della Regione Tommaso Bori ha invece evidenziato il ruolo del Festival nel «superare i nazionalismi e abbattere barriere culturali». Apprezzamento anche per l’estensione digitale della rassegna. «La cultura è un patrimonio collettivo, non un privilegio», ha detto.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.