“In questi momenti di crisi, di difficoltà e di incognita sul futuro questi incontri sono occasioni di rilievo per discutere, per scambiare idee e, soprattutto, per cercare di capire, che è la cosa più importante”. Questo il messaggio di Ezio Mauro, protagonista della prima sera del Festival delle Corrispondenze a Monte del Lago di Magione, martedì 2 settembre, “cornice unica e particolarissima”, con il reading scenico a due voci “Il segreto di Lenin”.

L’autorevole giornalista ha condiviso con il pubblico un viaggio nella Russia di ieri e di oggi, tra continuità e punti di rottura, passando nelle stanze segrete del rivoluzionario, nei suoi viaggi ma anche attraverso documenti inaccessibili per un secolo e portando alla luce una memoria che non può essere cancellata perché la sua morte, temuta, nascosta, misteriosa e, dunque, per certi versi proibita, è anche “il sigillo su un potere che ha sempre avuto bisogno della sua presenza per legittimarsi”.

Il festival ha però preso il via poi nel pomeriggio con il taglio del nastro ufficiale alla presenza di Antonella Tiranti (dirigente servizio Turismo della Regione Umbria), Vanni Ruggeri (vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Magione), Francesca Caproni (direttrice Gal Trasimeno-Orvietano), e Massimo Arcangeli (direttore artistico della kermesse). A portare i suoi saluti anche il consigliere regionale Cristian Betti. A seguire, Eugenio Radin (white whale cafe) e Rick DuFer (Daily cogito) si sono cimentati in una riflessione sul pensiero critico, mentre Matteo Caccia (conduttore e autore di programmi radiofonici e podcast) ha portato sul palco il suo racconto personale raccolto in “Voci che sono la mia. Come le storie ci cambiano la vita”.

Il festival, che andrà avanti fino al 7 settembre, è poi proseguito nella giornata di mercoledì 3 settembre con, tra gli ospiti, Sergio Rizzo che ha definito l’Italia “un surrogato di autocrazia. Quando il Parlamento non fa più le leggi e a farle è il Governo, siamo di fronte a un’anomalia oggettiva rispetto alla Costituzione. E non è una responsabilità esclusiva di questo esecutivo: tutte le forze politiche hanno condiviso questo modo di gestire il potere. Anche con il PD si è ricorso ai decreti legge. Così facendo hanno impoverito la qualità della classe politica e sfiduciato i cittadini”.

Riccardo Iacona, affrontando il tema della disinformazione e delle fake news, questione da maneggiare con cura, soprattutto riguardo a ciò che accade a Gaza, ha posto l’accento sulla censura e “sull’impossibilità di raccontare. Quello che succede in quelle terre ne è un esempio evidente. Dopo il 7 ottobre è stato vietato l’ingresso a Gaza e Israele ha preso di mira fin da subito i giornalisti. Le guerre sono sempre anche guerre contro l’informazione, e ci siamo assuefatti a questo. Gaza – ha aggiunto – è diventata una trincea di battaglia democratica”. Il giornalista ha inoltre osservato come il dibattito pubblico italiano sia ormai “un continuo ricorso alle affermazioni non per capire cosa accade, ma come arma propagandistica per contrastare l’avversario. Non c’è mai una vera riflessione, e questo dibattito povero di contenuti impoverisce gravemente il tessuto democratico del Paese”.

fotogallery di Tommaso Forti

Grande attesa per il 4 settembre, per l’incontro con Corrado Formigli, che alle 21.30 in piazzetta Sant’Andrea dialogherà con il direttore artistico del festival, Massimo Arcangeli, sul ruolo del giornalismo e dell’informazione in un tempo in cui i rapporti tra politica, potere mediatico e opinione pubblica appaiono sempre più fragili e contesi. “L’incontro con Corrado Formigli è fra gli eventi centrali del festival – dichiara Arcangeli – In un’epoca in cui i confini tra politica, media e opinione pubblica si fanno via via più fragili o incerti abbiamo il dovere di chiederci quale ruolo possa (e debba) ancora avere il giornalismo. L’incontro con Formigli, che offrirà l’occasione di confrontarsi con una fra le voci più lucide del mondo dell’informazione, verterà sull’importanza di restituire centralità alla verità e alla complessità dei fatti in un contesto in cui la fiducia, la credibilità e la reputazione appaiono ormai, sempre più, beni preziosi e irrinunciabili”.

Venerdì 5 settembre si inizia alle 17 sulla Terrazza Fattoria Luca Palombaro con la presentazione del libro “Senza eredi. Ritratti di maestri veri, presunti e controversi in un’epoca che li cancella” (Marsilio) di Marcello Veneziani, che dialogherà con la giornalista Ornella D’Alessio (Il Messaggero). Sempre alle 17 la piazzetta Sant’Andrea ospiterà “Ucron.IA. Non chiederti come sarà il futuro con l’Intelligenza Artificiale, chiediti come sarebbe stato il passato”, lezione-spettacolo di Filippo Solibello, conduttore radiofonico e televisivo, voce storica di Caterpillar su Radio2 (l’appuntamento prevede un interprete Lis). Alle 18 in piazzetta San’Andrea spazio alla tavola rotonda “Donne alla gogna. Hate speech, giornalismo e responsabilità dei media”. Intervengono Ilaria Sotis (vicedirettrice Giornale Radio Rai e Rai Radio1), Andrea Catizone (avvocata, presidente Fondazione Tina Lagostena Bassi), Beatrice Curci (giornalista, GiULiA  giornaliste), Linda Laura Sabbadini (in collegamento, sociologa e statistica, già dirigente Istat). Coordina Massimo Arcangeli. Alle 18  sulla Terrazza Fattoria Luca Palombaro  si terrà invece “Il ritorno della guerra. Come i conflitti scrivono (ancora) la nostra storia e la nostra memoria”, lectio magistralis di Marco Mondini, professore associato al dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Padova dove insegna storia contemporanea e history of conflicts (l’appuntamento prevede un interprete Lis). Alle 19.30 in piazzetta Sant’Andrea “Sotto la pelle del mondo”, monologo di Dario Fabbri che con la sua analisi geopolitica restituirà al pubblico la percezione del potere come forza che plasma lo “spirito del tempo”. Infine, alle 21.30 nella cornice della piazzetta Sant’Andrea Enrico Galiano, con il suo monologo “Meglio veri che perfetti”, inviterà a riscoprire la libertà più autentica, quella di restare fedeli a se stessi anche contro le pressioni del conformismo.

Sabato 6 settembre alle 11 sulla Terrazza Fattoria Luca Palombaro presentazione del libro “Un triangolo per la libertà. La riconquista dell’Umbria nel 1860” (Futura edizioni) di Michele Chierico (storico e ricercatore) che dialogherà con Alberto Stramaccioni (presidente Isuc) e Augusto Vasselli (Nuovo Giornale Nazionale). Alle 16 nella chiesa Sant’Andrea prenderà il via il convegno “Parole sante! Lettere encicliche che hanno fatto la storia” organizzato in collaborazione con l’Istituto per la storia dell’Umbria contemporanea – Isuc. Saluti d’apertura di Massimo Lagetti (sindaco di Magione) e Alberto Stramaccioni (presidente Isuc); introduce e coordina Jacopo Aldighiero Caucci von Saucken (Comitato tecnico scientifico Isuc); Interventi di Mario Tosti (Deputazione di Storia Patria per l’Umbria) con “In difesa del potere temporale. L’enciclica di Pio IX Qui Nuper” (18 giugno 1859)”, Andrea Possieri (Università degli Studi di Perugia) con “La riscoperta di san Francesco. L’enciclica di Leone XIII “Auspicato Concessum (17 settembre 1882)”, Leonardo Varasano (Università degli Studi di Perugia) con “La Chiesa contro il fascismo: Pio XI e l’enciclica Non abbiamo bisogno (29 giugno 1931)”, Giancarlo Pellegrini (Università degli Studi di Perugia) “La religione al servizio della pace. L’enciclica di Giovanni XXIII Pacem in terris (11 aprile 1963)”. Alle 17 sulla Terrazza Fattoria Luca Palombaro presentazione del libro “Occidente senza pensiero” (Il Mulino) di Aldo Schiavone (storico, giurista e accademico di rilievo internazionale) che dialogherà con la giornalista Valentina Santarpia (Il Corriere della Sera). Sempre alle 17 ma in piazzetta Sant’Andrea la giornalista Barbara Serra presenterà il suo libro “Fascismo in famiglia” (Garzanti) insieme a Massimo Arcangeli. Dalle 17 alle 19 a Porta Trasimena lab narrativo per bambini dai 3 ai 10 anni “Storie da scrivere insieme” con Michele Volpi e Veronica Lazzari. Alle 18 in piazzetta Sant’Andrea per la tavola rotonda “L’uso pubblico della storia nell’epoca della post verità” con Carlo Greppi (storico, scrittore e curatore della serie “Fact Checking: la Storia alla prova dei fatti” di Laterza), Francesco Filippi (storico della mentalità, formatore per Deina ApsPS e autore di “Antifascista. Pensare, vivere, agire per la democrazia” di Piemme), Valentine Lomellini (storica delle relazioni internazionali, Università di Padova, autrice di “Non si tratta con i terroristi” di Laterza). Coordina il giornalista Alessio Balbi (La Repubblica). Alle 19.30 in piazzetta Sant’Andrea il maestro del teatro civile Stefano Massini dialogherà con la giornalista Ornella D’Alessio (Il Messaggero) su “Donald. Storia molto più che leggendaria di un Golden Man”. Alle 21.30 si chiude in piazzetta Sant’Andrea con “Perfette sconosciute”, lezione-spettacolo di Jacopo Veneziani che restituirà voce e visibilità alle artiste dimenticate dalla storia, ribaltando il potere del silenzio imposto alle donne.

Tutto il programma dettagliato sito ufficiale: www.festivaldellecorrispondenze.it    

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