Le mura di Ferentillo

di Francesca Mancosu

La storia racconta che il 20 agosto del 1708 San Sebastiano salvò Ferentillo da una grave pestilenza. Una data significativa per il piccolo borgo della Valnerina, che ormai da 21 anni omaggia ogni estate quello che diventato il suo santo protettore con due settimane di festeggiamenti, rievocazioni e spettacoli. Quest’anno andranno in scena dal 20 al 31 agosto, con tanto di Notte bianca, in programma sabato 23, con punti di ristoro, oltre trenta stand artigiani disseminati lungo le vie del paese e l’apertura in notturna del museo delle Mummie, e delle chiese di Santo Stefano e di Santa Maria.

Si comincia con la musica Una grande festa popolare, che vuole coniugare il semplice intrattenimento alla riscoperta del territorio e delle sue tradizioni, come ricordano dalla pro loco, rinnovata nelle forze grazie alla partecipazione di tanti giovani abitanti di Ferentillo. Dopo l’inaugurazione di mercoledì 20, con tanto di messa cantata e processione in costume per le vie del paese, in onore del patrono, ‘Le rocche raccontano’ enterà nel vivo giovedì con il concerto della banda musicale Furio Miselli, diretta dal maestro Luca Panico, la Congregazione dei campanari di Ferentillo e I cantori della Valnerina, che riproporranno le colonne sonore dei grandi classici della cinematografia, da Nino Rota ai Blues Brothers.

Notte bianca con i Queen Ancora tradizioni il 22, con uno spettacolo degli arcieri e bastonatori della compagnia Milites Gattamelata di Narni, il raduno dei tamburini provenienti da diverse zone dell’Umbria (da San Gemini a Cascia) e una serata dedicata a Furio Miselli, storico poeta ternano ‘creatore’ del Cantamaggio. Il giorno seguente, tornerà la Notte bianca, forte del grande successo di pubblico registrato nel 2013. Oltre all’apertura di chiese e musei e agli stand, ci saranno tante esibizioni musicali e di danza, dal folk del’associazione Culturale Diversa-mente”di Terni e de I Cantori della Valnerina di Ferentillo con musiche popolari folkloristiche alla Regina Queen Tribute Band, cover band ufficiale del gruppo capitanato da Freddie Mercury.

I quadri storici Come ogni anno, il clou della manifestazione sarà rappresentato  dai quadri viventi, in scena con oltre 500 figuranti nelle sere dal 28 al 30 agosto, alle 21:  un vero e proprio viaggio nei secoli che ripercorre alcuni dei momenti più salienti della storia di Ferentillo, dal dominio dei Longobardi, che colonizzarono la zona nel Settecento, all’inaugurazione della linea tramviaria Terni-Ferentillo (avvenuta nel 1909, ndr), che collegava i paesi della Valnerina con la città e le sue fabbriche. Creata nel 1991 dal montatore cinematografico Vanio Amici, con il coinvolgimento di truccatori e costumisti provenienti direttamente da Cinecittà (e del doppiatore Claudio Capone, storica voce di ‘Superquark’, per anni voce narrante dei quadri).

Altri appuntamenti Il lungo calendario dell’evento comprende anche un pomeriggio dedicato alla riscoperta della trebbiatura (il 24), con spiegazioni tecniche, giochi popolari, degustazione di prodotti tipici  e visita guidata a tappe, il concerto dell’orchestra di fiati giovanile del progetto ‘Campus Ferentillo’, diretta dal  maestro Luca Panico (il 25), l’11esimo festival di musica antica ‘Parco in… Musica’ a cura dell’Accademia Hermans (il 27). Ci saranno anche due conferenze: una, il 29, dedicata alla mummie, che hanno reso celebre Ferentillo in mezzo mondo; l’altra, il 31, sul tema delle vibrazioni come colore, suono e preghiera. La festa avrà una piccola appendice benefica lunedì 1 settembre con una cena a favore dell’AUCC – Lotta Contro il Cancro di Terni in programma alle 20 alla taverna dell’Abbadia.