di M.Alessia Manti

Un libro sulla genesi di un noto criminale. Giancarlo De Cataldo, giudice e scrittore, ritenta il colpaccio. A dieci anni dall’uscita di «Romanzo Criminale», fenomeno di culto in libreria e in tv che raccontava la vera storia della Banda della Magliana – il gruppo criminale che dal 1977 al 1990 ha tenuto sotto scacco la capitale – ha dato alle stampe da qualche giorno il prequel «Io sono il Libanese». Lo scrittore sarà a Perugia venerdì 14 in occasione di FareNight 2012 e verrà intervistato da Alessandro Cannevale.

La Storia «Io sono il Libanese» va dunque indietro nel tempo, un anno prima che la banda uscisse allo scoperto con il primo sequestro di persona.
Siamo nel 1976 e il Libanese fa già parte di una banda di amici  – Dandi, il Bufalo, Scrocchiazeppi –  con cui si diletta in piccoli colpi. Il Terribile, che aspira a diventare il capo dei capi, tratta lui e gli altri pischelli come miserabili, ma il Libanese non vuole essere uno dei tanti. Il Libanese ha un sogno, ancora troppo grande per lui, almeno fino alla sera in cui incontra Giada. Lei è bella, ricca, inquieta e vuole cambiare le cose con una vera e propria rivoluzione. Il Libanese è stregato dal fascino di Giada e del suo mondo, così diverso da quello della sua solita compagnia.
Con il passare dei giorni comincia a intuire che proprio da quel mondo potrà venire l’idea che gli permetterà di rendere il suo sogno una realtà. E’ grazie a lei, inconsapevole guida, che il Libanese si infiltra nel mondo dei ricchi, prima come pusher di un grande artista schiavo dell’eroina, e poi organizzando, con i suoi compari, un sequestro di persona, preludio di quello che segnerà la nascita della Banda: il sequestro di un ricchissimo palazzinaro, padre di Sandro, l’amico del cuore di Giada.

L’ingresso, alle ore 21,  è libero fino a esaurimento dei posti.

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