Umbrò

Baffi e cioccolata un connubio intrigante e divertente del quale anche l’Istituto Italiano Design di Perugia, su invito dell’organizzazione di Eurocholate, ha dato la sua interpretazione con la progettazione di prodotti e oggetti che verranno esposti, nelle sale di Umbrò, in occasione del goloso evento, da venerdì 16 a domenica 25 ottobre.

Esposizione coi baffi La mostra ripercorre l’excursus storico dei ‘mustache’ all’interno di diversi epoche e costumi. Ultima tappa di questo viaggio nel tempo è quella rappresentata dai visionari progetti di design degli studenti dell’istituto, supervisionati dal direttore Matteo Gradassi e coordinati dalla docente Elisabetta Furin. «I baffi – anticipano dall’Istituto italiano design di Perugia –, originale codice estetico, versatili nella foggia e nella forma, spesso chiamati a rappresentare un’idea di valore e appartenenza sociale, sono stati reinterpretati in chiave giocosa ma funzionale, a tratti provocatoria, dagli studenti IId con chiari riferimenti a uno dei periodi storici di maggior successo per i baffuti: la Belle Époque».

Milord Molte le letture progettuali che sarà possibile vedere esposte. Dalla speciale museruola per cani, all’orologio da parete, passando per il bafforizzatore, il vassoio illusionista, i coltelli di cioccolato da decorazione e tante altre inedite declinazioni del tema. L’organizzazione di Eurochocolate ha scelto, tra i lavori, il vincitore della chococard 2015. Si tratta di ‘Milord’ ideato da Riccardo Angeletti. «Una sorta di specchio magico – spiegano ancora dall’Iid Perugia – che si ispira alla figura del lord. Chi ci si guarderà riflesso giocherà infatti a trasformarsi in un aristocratico signore dei primi del ‘900. Lo specchio si appende a muro ed è in legno massello, un pezzo unico artigianale, prodotto in Umbria. Progettato e presentato per questa occasione, sarà prossimamente in commercio».

Altre opere In esposizione anche i progetti di Damiano Disperati, Mattia Trinari, Gabriele Santocchi, Alla Korolkova, Gian Raffaele Ciannavei, Jean Paul Modaffari e Simone Menichini. I prodotti sono stati realizzati con il contributo dell’azienda Expoform e nella maggior parte dei casi autoprodotti dagli studenti o realizzati in stampa 3d. L’allestimento della mostra, realizzato in chiave ecosostenibile, è stato curato da Gabriele Santocchi, Alla Korolkova e Matteo Stucchi, neolaureati per l’anno accademico 2014-2015.

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