Carlo Belli

Si è spento il 30 marzo 2014 nella sua casa di Roma all’età di 99 anni l’avvocato Carlo Belli, presidente del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto , intitolato a suo padre Adriano Belli fondatore e ideatore della prestigiosa istituzione, ad agosto avrebbe compiuto cento anni. L’assessore regionale alla cultura, Fabrizio Bracco, e l’intera giunta hanno espresso profondo cordoglio per la sua scomparsa, mentre a Spoleto il sindaco Daniele Benedetti ha proclamato il lutto cittadino.

La vita Belli, laureato in giurisprudenza all’Università di Roma, ha esercitato la professione di avvocato civilista fino al 2000, ricoprendo importanti incarichi in qualità di revisore di conti e membro di consigli d’amministrazione di diverse società industriali e commerciali, ma sin da giovane ha seguito l’attività artistica del padre Adriano, tanto da essere inserito nel consiglio direttivo del Tls in qualità di membro fondatore. Amico di molti importanti musicisti, tra cui il celebre tenore Beniamino Gigli, di cui è stato amico fraterno, i compositori Ildebrando Pizzetti e Pietro Mascagni, il direttore d’orchestra Franco Capuana, Belli diventa inoltre sincero amico di uno dei massimi compositori del nostro tempo, Goffredo Petrassi, con cui ha condiviso, per vari anni, le sorti del Lirico. Successivamente si lega, sempre attraverso le attività dello Sperimentale, ad altri protagonisti della scena musicale, quali Giancarlo Menotti, Spiros Argiris e Luciano Berio.

L’impegno Nel 1963, alla morte del padre, Belli viene nominato presidente del Tls e successivamente designa quale presidente onorario proprio l’amico Goffredo Petrassi. Sotto la sua presidenza, alla fine degli anni Settanta, l’istituzione ottiene successi e importanti riconoscimenti, tra cui la prima rappresentazione all’estero, ad Hamilton in Canad. E a Belli si deve molto della costituzione dell’Archivio Storico, avendo custodito negli anni cimeli, corrispondenze varie e dagli anni Cinquanta le preziose registrazioni audio degli spettacoli rappresentati a Spoleto. Materiale trasferito a Spoleto nel 1999 e ufficialmente donato al Tls, che oggi vanta un patrimonio dichiarato di notevole interesse storico dal Mibac. I funerali si svolgeranno martedì 1 aprile 2014 alle 12 presso la chiesa di S.Gaetano , Via Tuscania 12, Roma.

«Profondo cordoglio» è stato espresso dall’assessorato regionale alla cultura dell’Umbria, anche a nome dell’intera giunta regionale, per la scomparsa dello storico presidente del Tls. «Di lui – si legge nel messaggio inviato alla famiglia – non si può non ricordare il grande impegno e la straordinaria serietà con cui ha condotto in tutti questi anni una delle più prestigiose fondazioni liriche del nostro paese, continuando l’opera del padre Adriano che fu proprio il fondatore della istituzione musicale spoletina. Un compito importante che Belli assunse sulle proprie spalle fin dal 1963, facendo crescere sensibilmente il Lirico di Spoleto, aprendolo alle istituzioni con la presenza del Comune, della Provincia e della Regione, ma anche facendolo diventare un vero e proprio punto di riferimento per tanti giovani appassionati di lirica che in questi anni hanno contribuito ai successi, in tutto il mondo, del Tls».

Lutto cittadino A Spoleto, invece, il sindaco Daniele Benedetti ha proclamato per martedì 1 aprile il lutto cittadino. Una delegazione del Comune parteciperà a Roma alla cerimonia funebre con il gonfalone della Città e, sino allo conclusione della cerimonia funebre, verranno esposte le bandiere (europea, nazionale, regionale e comunale) a mezz’asta o abbrunate sugli edifici comunali. Disposta anche la sospensione, per l’intera giornata in cui si svolgeranno i funerali, di tutte le manifestazioni ricreative aperte al pubblico, organizzate o patrocinate dal Comune (il Presidente Carlo Belli verrà ricordato in occasione dello spettacolo “Decameron Comedy” in programma domani sera alle ore 21 al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti) e la chiusura al pubblico degli uffici comunali durante le ore dello svolgimento dei funerali (verranno comunque garantiti i servizi essenziali). Nell’ordinanza tutti i cittadini, le organizzazioni sociali e culturali della città vengono invitati ad esprimere, in forme decise autonomamente, il dolore degli spoletini e l’abbraccio dell’intera città, tutte le aziende del territorio a sospendere l’attività lavorativa e commerciale durante la cerimonia funebre dandone avviso al pubblico o ad esporre in forma libera segni di adesione al lutto cittadino. I responsabili di enti, istituzioni, uffici pubblici o destinati ad attività di pubblico interesse ad esporre in forma libera segni di adesione al lutto cittadino ed a valutare l’opportunità di sospendere o di ridurre la loro attività, compatibilmente con la loro funzione di strutture di servizio.

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