©Fabrizio Troccoli

di M.T.

Marco Pierini, direttore della galleria nazionale dell’Umbria, in ottobre, massimo novembre, se ne andrà. Purtroppo tutti i termini per possibili rinnovi si sono esauriti. Sostituti? C’è un nome su tutti: quello di Paola D’Agostino, direttore del Museo del Bargello, a Firenze, una delle collezioni più belle presenti nel capoluogo toscano. Ci sono poi una serie di candidature perugine. Tra queste, la prima è quella di Cristina Galassi, docente di Storia dell’arte all’Università di Perugia. C’è anche Veruska Picchiarelli, curatrice, insieme a Pierini, della mostra di Perugino. E, infine, circola la candidatura di Cristina De Angelis, direttrice di CariPerugia Arte. Numerosi altri nomi però ruotano tra i ‘papabili’: si tratta sia di candidature perugine o umbre, sia di candidature nazionali.

Impegno gravoso Marco Pierini ha diretto in modo straordinariamente efficace la Galleria nazionale dell’Umbria. Solo nell’ultimo anno e mezzo, ha prodotto il suo riallestimento e ha organizzato la mostra di Perugino che ha superato i centomila visitatori, con una risonanza a livello nazionale e internazionale. Il soprintendente ha inoltre profondamente aperto la galleria ad altri contributi culturali: su tutti il suo rapporto con varie esperienze musicali, a partire da Umbria Jazz. Proprio per questo la sua sostituzione, sarà particolarmente difficile. E, chi verrà dopo di lui, si troverà a gestire un grande patrimonio di credibilità e una grande sfida per il futuro.

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