di M.Alessia Manti
Nel 2015 sarà l’unico artista del Novecento a rappresentare l’Umbria all’Expo 2015 di Milano. La richiesta è ormai ufficiale e la presenza delle sue opere riguarderà il tema «arts and foods», «il cibo nell’arte della metà dell’Ottocento-Novecento». Nel frattempo i capolavori di Gerardo Dottori, dopo la mostra di successo al Guggenheim di New York, stanno per varcare nuovamente i confini nazionali per essere in mostra, dal 9 luglio al 7 settembre prossimi, alla Estorick Collection of Modern Italian Art di Londra.
La mostra «The Futurist view. Capolavori del maestro dell’Aeropittura futurista» è il titolo dell’esposizione che raccoglie 50 opere dell’artista. Una carrellata, tra disegni e dipinti, che mira ad offrire una visione esauriente del percorso artistico di Dottori. Non solo le più famose aeropitture, ma anche lavori giovanili della fase divisionista e di quelle futurista e astratto-futurista. Promossa in collaborazione con gli Archivi Dottori, Comune di Perugia, Regione Umbria, Accademia di belle arti di Perugia, la mostra è patrocinata dal ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e dalla fondazione Perugiassisi 2019. Le opere protagoniste provengono da collezioni pubbliche e private. Curatore Massimo Duranti, il massimo esperto conoscitore dell’artista umbro.
Un artista rivalutato Artista rivalutato negli ultimi anni, Dottori è, oggi più che mai, «interesse collettivo», come è stato ricordato nel corso della conferenza stampa di presentazione a cui hanno partecipato anche il sindaco Andrea Romizi e Teresa Severini, la neo eletta assessore alla Cultura del comune di Perugia, che ha raccolto l’iniziativa come passaggio del testimone dalla vecchia giunta. «Manca il trittico della velocità – ha sottolineato Duranti – perchè è a New York, per ‘Italian Futurism’, mostra per cui sono stati staccati ben 15 mila biglietti e una vendita di quasi 30 mila cataloghi»
L’appello Quella di Londra, insieme alla mostra newyorkese, si prospetta infatti «un’eccezionale occasione per promuovere la città di Perugia e l’Umbria». «In Dottori credo possa esserci un compedio delle tre voci del mio assessorato» ha dichiarato l’assessore Severini che ha inoltre espresso un desiderio da cittadina perugina: «Vorrei che le sue opere tornassero a Palazzo della Penna e che la sua tomba nel cimitero monumentale venisse tenuta meglio». Appello accolto dal sindaco che assicura «ce ne faremo carico perchè il nostro artista merita dignità, racconta una storia importante del territorio e ne esprime un’immagine vitale, non statica».
Dottori ambasciatore di Perugia 2019 La Fondazione Perugiassisi 2019 ha scelto Gerardo Dottori come «ambasciatore di Perugia e dell’Umbria» all’estero. L’idea infatti, proprio in virtù della candidatura di «Perugia, con i luoghi di Francesco d’Assisi e dell’Umbria» a capitale europea della cultura 2019, è quella di far viaggiare le sue opere nelle maggiori città europee. In vista della mostra londinese e grazie al volo low cost che parte dall’aeroporto di San Francesco verso la capitale britannica, le agenzie stanno organizzando dei pacchetti turistici per promuovere le visite. Intanto la pasticceria Sandri si è adoperata per l’aspetto culinario dell’inaugurazione. Così gli inglesi, oltre a rifarsi gli occhi con il dinamismo futurista d’impronta umbra, potranno rifarsi anche il palato.
