di MA.T.
Domani,10 agosto, a partire dalle ore 21.30, Piazza IV Novembre farà da scenario al grande concerto, gratuito, di Daniele Silvestri, eclettico cantastorie dei nostri tempi. Durante la serata verrà proiettato, in anteprima assoluta, il video per la candidatura PerugiAssisi Capitale Europea della Cultura 2019 con musiche originali dei Maestri Angelo Benedetti e Federico Ortica del Conservatorio “F. Morlacchi” di Perugia.
Il programma Oltre a riproporre i suoi più grandi successi, Silvestri presenterà il suo nuovo album S.C.O.T.C.H., uscito nel marzo scorso, composto da quindici brani prodotti e arrangiati dallo stesso Silvestri e registrati con la sua storica band: alla chitarra e al pianoforte, Piero Monterisi alla batteria, Maurizio Filardo alle chitarre, Gianluca Misiti alle tastiere, Gabriele Lazzarotti al basso e Ramon Josè Caraballo alla tromba e alle percussioni. S.C.O.T.C.H. può vantare inoltre la collaborazione di nomi d’eccellenza del panorama musicale italiano come Niccolò Fabi che, insieme a Daniele, scrive e canta Sornione; Raiz che irrompe in un rap irriverente al termine di Precario è il mondo; Gino Paoli che presta la sua voce ne La Chatta, una libera e divertente trasposizione dell’originale La Gatta; Diego Marcino che divide la stesura del testo e del cantato con Daniele in Acqua che scorre e partecipa insieme a Pino Marino ai cori di Cos’è sta storia qua e de L’appello; Bunna, voce di Africa Unite, che canta “in lontananza” e le voci recitanti di Peppe Servillo e Andrea Camilleri in Lo Scotch; i Solis String Quartet che aggiungono i loro archi in Ma che discorsi e In un’ora soltanto; Stefano Bollani che accompagna al pianoforte Questo paese.
La storia Artista eclettico e compositore pungente, Daniele Silvestri pubblica il suo primo album nel 1994, che si aggiudica una Targa Tenco come disco esordio. Nel 1995 partecipa al Festival di Sanremo con L’uomo col megafono, che vince il premio Volare come miglior testo letterario. Il dado, album singolo in due facciate, esce nel 1996: il tour che segue lo porta a girare l’Italia e a esibirsi a l’Avana, al Festival della Gioventù Comunista. Torna a Sanremo nel 1999 con Aria e nel 2002 con Salirò, il tormentone che anticipa Uno’-due’, primo album per Panama, la sua etichetta distribuita dalla Sony.

