Pier Paolo Metelli e Donatella Tavaglione durante la campagna fotografica

di Danilo Nardoni

Profondo conoscitore del mondo del vino, dell’olio, dell’arte e del paesaggio umbro non poteva non farsi affascinare anche da altre eccellenze, questa volta ancora più lontane sia da casa che nel tempo. Dopo la guida ufficiale del Parco archeologico di Pompei ora quella di Ercolano. Ad immortalare tutta la storia archeologica dei due scavi campani, conosciuti in tutto il mondo, è stato un fotografo umbro, di Montefalco per la precisione. Pier Paolo Metelli – da pochi giorni è tornato dalla sua ultima campagna fotografica ad Ercolano, durata 5 giorni – può ora così vantare l’archivio fotografico più aggiornato dei due straordinari musei a cielo aperto. Con tutto questo materiale fotografico quindi, che custodisce gelosamente, anche Metelli si sente ormai parte di una storia leggendaria, quella relativa a due dei più importanti siti archeologici del mondo.

Pompei ed Ercolano «Se un giorno mi avessero detto che avrei avuto la possibilità di scattare ufficialmente foto negli scavi di Pompei e di Ercolano mi sarei messo a ridere» commenta Metelli parlando con l’ANSA. Invece, eccolo con la guida ufficiale degli scavi di Pompei interamente firmata da lui con 118 foto, già uscita da tempo, e in attesa della prossima, quella relativa ad Ercolano dopo la recente esperienza. Il fotografo montefalchese arriva per la prima volta a Pompei nel 2015 per partecipare al ‘Grande Progetto Pompei’ (GPP) che ha permesso di mappare tutti i resti della storica città. Quattro mesi di lavoro “tecnico” a seguito della società di progettazione Rpa di Perugia. Contattato poi dalla Artem, casa editrice che cura la comunicazione dei due siti archeologici, nel 2016 inizia il lavoro per la nuova guida, pubblicata poi sempre nello stesso anno, con due settimane di scatti tra le rovine e le bellezze di Pompei. Nel 2018, chiamato sempre da Artem, torna in Campania per le prime foto anche agli scavi si Ercolano. Lavoro che poi è stato completato solo ora. «All’appello mancavano tre domus che erano in restauro tre anni fa e quindi anche per Ercolano, tra pochi mesi, uscirà la guida ufficiale» afferma soddisfatto Metelli.

Guide ufficiali E la chiamata per tornare ad Ercolano è stata «come un fulmine a ciel sereno», visto anche il periodo difficile con la pandemia che non ha mancato di travolgere ogni campo professionale, compreso quello della fotografia. Un altro sogno si è così realizzato per Metelli, con la chiusura della campagna fotografica negli Scavi di Ercolano dove ha immortalato le ultime case riaperte dopo i lunghi restauri fatti. C’è molta attesa quindi per la stampa della guida, anche per Metelli che potrà così vedere finalmente su carta la fatica di tanto lavoro. Facendo un passo indietro e tornando a Pompei, Metelli aggiunge: «Ancora non riesco a crederci. Un grande onore e senza dubbio un grande privilegio è stato poter fotografare le parti più segrete della città e finire in una delle guide più comprate dai turisti e su scavi tra i più importanti al mondo».

Altre pubblicazioni Ma le soddisfazioni lavorative e personali per questi scatti di fotografia archeologica non finiscono qua. La scorsa estate è stata inaugurata a Parigi la grande mostra “immersiva” su Pompei, un percorso multimediale dove viene raccontata Pompei nei suoi tempi d’oro con l’aiuto di ricostruzioni 3D. Per l’occasione la famosa rivista di storia ‘Le Figarò hors-serie’ ha realizzato uno speciale sulla storia di Pompei e sulla gente che l’ha abitata e per la pubblicazione sono state usate molte delle foto del fotografo. Otto delle sue foto, inoltre, sono anche entrate a far parte della pubblicazione ‘Pompei accessibile’, per un altro importante progetto che ha reso gli scavi accessibili agli invalidi.

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