di Enzo Beretta
Nel principio fu Nazario Gerardi, nel 1950, il primo San Francesco della storia del cinema. Francesco giullare di Dio, è il film di Roberto Rossellini nel quale Aldo Fabrizi interpretò il tiranno Nicolaio seguendo i consigli dello sceneggiatore Federico Fellini. Tra gli attori anche tredici frati francescani del convento di Maiori per undici episodi con un unico denominatore: i frati della Porziuncola di Santa Maria degli Angeli.
Sette film Tra cinema e televisione il Poverello di Assisi è stato interpretato sette volte. Perfino dall’attore americano Mickey Rourke (lo stesso che fino a quel momento aveva girato Rusty il selvaggio, 9 settimane e ½, Angel Heart – Ascensore per l’inferno, Una preghiera per morire) e dal «Capitano Ultimo» Raoul Bova. L’ultimo protagonista che ha camminato a piedi nudi sulla neve sopportando il freddo sul petto nudo è il ‘giovane favoloso’ Elio Germano: il film esce domani.
Le biografie del rivoluzionario mite In 66 anni la «rivoluzione mite» di San Francesco è stata raccontata in sette modi diversi. Dopo Frà Nazario Gerardi ci ha pensato Michael Curtiz nel 1961, affidando la biografia del Santo ad una produzione Usa. Il titolo originale è Francis of Assisi, protagonista Bradford Dillman: memorabile la scena in cui il figlio di Pietro di Bernardone si ritira sull’eremo del monte della Verna e riceve le stimmate.
La miniserie della Rai Cinque anni più tardi, nel 1966, Liliana Cavani realizzò un film per la televisione in due puntate trasmesse dalla Rai e nel ruolo di Francesco comparve lo svedese Lou Castel, all’epoca sulla cresta dell’onda per aver appena finito di girare I pugni in tasca. Dalla produzione di Francesco d’Assisi del 1966 sarebbe nata la versione cinematografica del 1989 con il celebre Mickey Rourke: Francesco è la quinta realizzazione, una miniserie televisiva sulla vita del santo. Nel frattempo, infatti, Graham Faulkner, diretto dal regista Franco Zeffirelli, avrebbe interpretato nel 1972 la vocazione del Poverello nel celeberrimo Fratello sole, sorella luna. Musiche di Riz Ortolani, colonna sonora di Claudio Baglioni, sceneggiatura di Lina Wertmüller. Molte scene in esterno furono girate in Umbria: sui monti Sibillini, a Castelluccio di Norcia, nei vicoli di Gubbio.
TRAILER: IL SOGNO DI FRANCESCO
Raoul Bova: 17 chili persi per la magistrale interpretazione Nel 2002 il saio lo indossa Raoul Bova in Francesco, miniserie tv prodotta dalla Taodue Film, alla quale partecipa anche Gianmarco Tognazzi. Per essere più credibile il protagonista dimagrì ben 17 chili. I frati di Assisi definirono quella realizzazione «uno strumento di grande catechesi» nonché «il film più riuscito su San Francesco». Quattro giorni dopo l’elezione di Papa Francesco al soglio pontificio – in onore del Santo Padre che aveva scelto il nome del santo di Assisi – è stata nuovamente trasmessa la fiction su Canale 5. Ora c’è grande attesa per Elio Germano: l’attore romano non è battezzato e non ha mai studiato catechismo. Per comprendere Il sogno di Francesco è andato a meditare in India.
