di Noemi Matteucci

Osservare, percepire, ascoltare: con queste tre azioni si può riassumere il modo di apprezzare l’opera di Jean-Baptiste Corot, La Cascata delle Marmore, esposta fino al 28 giugno a palazzo Montani Leoni, tra la raccolta della Fondazione Carit di Terni, città che per un mese si riappropria di un piccolo gioiello antico.

L’opera Il quadro, olio su tela 36×32 centimetri, è un punto piccolo ma luminosissimo della mostra Il fascino eterno della Cascata. Corot e la sua veduta, allestita dalla Fondazione Carit grazie al prestito della collezione BNL Gruppo BNP Paribas. La sua storia è vecchia di almeno 150 anni: pur se non è stabilito se la tela risalga al 1826-27 o al 1843, il messaggio che trasmette è chiaro: natura, natura immensa, dove le luci e i colori descrivono non solo un’immagine, ma la meditazione del pittore, lasciando arrivare a noi anche i suoni di quei tempi.

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Corot Jean-Baptiste Corot, considerato uno dei più famosi pittori di paesaggi del 1800, nonché anticipatore della corrente dell’impressionismo, fu ispirato per La Cascata delle Marmore durante uno dei grand tour che, all’epoca, portavano gli artisti a viaggiare per l’Italia, nelle campagne romane e laziali, in quelle toscane e successivamente anche nella bassa Umbria. La perfezione della sua tecnica nel rappresentare la natura lo ha portato ad essere uno degli artisti più esposti al mondo: il quadro in mostra alla Fondazione Carit, che per la prima volta e solo per un periodo di tempo limitato torna alla comunità locale, è stato esposto in mostre prestigiose di città come Parigi, Londra, New York, Karlsruhe e da ultimo Madrid.

Rassegna sulla Cascata La presenza di Corot a Terni ha consentito alla Fondazione Carit di organizzare con l’occasione una rassegna di dipinti, già presenti nella collezione, che ritraggono la Cascata delle Marmore. Curata da Anna Ciccarelli e Paolo Cicchini, la mostra offre la possibilità di ‘passeggiare’ tra la meraviglia umbra rappresentata, tra gli altri, anche da Philip Peter Roos, Claude Joseph Vernet, Giambattista Bassi e Carlo Bossoli.

Interventi A presentare mostra sono stati il presidente della Fondazione Carit, Mario Fornaci, che ha sottolineato come «la tela e il grande lavoro dei curatori aumentano e arricchiscono il bagaglio culturale ternano», Alessandro Di Scala, Life Banker di BNL-BNP Paribas, che ha espresso a nome del gruppo «soddisfazione per la collaborazione tra fondazioni bancarie, che valorizzano e consolidano le tradizioni e la promozione dell’arte» e Paolo Cicchini, critico d’arte che, raccontando il percorso con il quale Corot è arrivato a ritrarre la Cascata, ha parlato di «un quadro di grande maturità artistica, che con la sua luce e i suoi colori non è solo un’immagine, ma un’opera dove il sublime è vivo».

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