di M.Alessia Manti
La Sicilia, la leggenda di un uomo che per necessità o per scelta diventa pesce, l’influenza del miglior cantautorato italiano e quella di produzioni estere luccicanti come Wilco, John Grant, Fleet Foxes. Tutto questo in un unico nome, Lorenzo Urciullo in arte Colapesce, songwriter siracusano e autore di un disco che ha per titolo un ossimoro: Un meraviglioso declino, una delle uscite discografiche più ispirate del 2012.
Un lavoro realizzato con la collaborazione di nomi noti non solo nel panorama underground italiano (su tutti Roy Paci, Alessandro Raina degli Amor Fou, Sara Mazo degli indimenticabili Scisma) e che dal vivo prende forma robusta grazie a una band di cinque elementi. Giovedì – dopo il catanese Cesare Basile che ha inaugurato gli Incantevoli 2012 () – ancora l’Isola dunque ospite della rassegna.
In apertura I Quartieri, gruppo romano dal sound malinconico. Elettronica vintage, brani essenziali e delicati, un perfetto esempio di come il termine “scarno” non significa necessariamente “povero”, almeno in musica.
Luci policrome, nel blu fumoso del set un palombaro dà fuoco ad un foglio di carta e che poi risale in superficie per indossare una giacca di lucine intermittenti. Perugia è la prima città che ospita il tour di Colapesce e, vox populi in rete soprattutto, c’era grande attesa.
Un meraviglioso declino viene sfogliato per intero, tredici pezzi che non sono semplici polaroid ma tele intrise di sabbia e estate dove la luce gioca determina le figure. E dove è inevitabile rintracciare due protagonisti, un lui e una lei, in «una stanza che diventa una barca», su un auto che percorre l’autostrada che collega Catania a Siracusa, nel caldo africano di Sicilia, con l’Etna che accoglie un tramonto.
Nel bis c’è spazio per brani contenuti nell’ep omonimo uscito come anticipazione nel 2010 e che già testimoniava l’alto profilo del progetto: Urciullo possiede indubbie qualità artistiche e uno stile degno di Gino Paoli e Leo Ferrè (che omaggia nella splendida cover di Niente più) e al contempo un certo afflato europeo.
Seppur penalizzata da qualche problema tecnico l’esibizione non ha deluso le premesse.
Il prossimo appuntamento con la rassegna dedicata ai giovani cantautori targata Musical Box è per sabato all’Urban col concerto dei Nobraino.

