Presentazione di Tiferno Eat

di Barbara Maccari

Prima edizione a Città di Castello per ‘Tiferno eat’, la manifestazione organizzata da Slow Food Alta Umbria e dall’amministrazione comunale, dedicata al cibo di strada di qualità. Sabato 24 e domenica 25 ottobre un’isola centrale in piazza Matteotti ospiterà sotto i suoi tendoni 15 presidi.
Presidi Il burrito di cicotto di Grutti, il panino di cicotto di Grutti, le costarelle al forno con l’uva, la crema con Vinosanto affumicato, lo sformatino di fagiolina del Lago, l’hot dog di maiale cintato, il panino col Lampredotto, il mazzafegato con erba e ciaccia, i necci di castagne del Monte con ricotta, il panino con porchetta di San Leo, lo sformatino di rojeva di Civita di Cascia, la parmigiana di sedano nero di Trevi, la zuppa di fava cottora e pane di farro, le cotiche con fagioli di Marzana, la zuppa di rojeva di Civita di Cascia. Questi sono i 15 presidi Slow Food protagonisti della prima edizione di ‘Tiferno eat’, il festival street food che si terrà nel weekend a Città di Castello.

Cibo e storia «Il cibo di strada va di moda – ha spiegato in una conferenza stampa Marino Marini, responsabile Slow Food Alta Umbria – noi a differenza degli altri festival vogliamo però raccontare la storia del cibo che proponiamo ed identificare chi lo produce. La nostra associazione da sempre tutela le piccole produzioni, quello che troverete sotto i tendoni di piazza Matteotti sarà un viaggio alla scoperta del cibo secondo i nostri tre principi: buono, pulito, giusto. Parleremo di cibo a tutto tondo, dandogli anche un valore culturale».

Mappa Sotto il tendone di piazza Matteotti i visitatori potranno scegliere cosa assaggiare tra i 15 presidi, ad un costo accessibile tra i 2 ed i 3 euro per assaggio. Nella parte finale del tendone saranno allestite tre aree tematiche: grano, vino ed olio, con la ricostruzione di impianti di molitura dove agronomi, mugnai ed enologi documenteranno tecniche, varietà e peculiarità in un continuo racconto a disposizione dei visitatori. La cucina mobile della Madonna del Latte sarà posizionata in piazza Fanti, assieme ad un’area per le conferenze, qui i cuochi della rete Slow Food entreranno in azione assieme ai ragazzi dell’istituto Bufalini. Per tutta la giornata di domenica 25 ottobre sarà allestito anche il ‘Mercato della Terra’, un altro dei ricchissimi progetti di Slow Food che porterà in piazza i piccoli produttori di qualità agroalimentare del territorio e i produttori dei presìdi Slow Food dell’Umbria.

Conferenza La triade mediterranea è l’elemento focale di discussione che verrà toccato invece nella conferenza del pomeriggio di sabato 24 ottobre e che avrà come titolo ‘Grano, vino e olio, sacro e profano tra emozioni e nutrimento’. Dalla laicità del cibo, come prodotto di una lunga sequenza di lavori manuali, materiali e di tecniche secolari di trasformazione, si esplorerà l’aspetto religioso che vede in questi stessi tre elementi sostanziali della cucina del Mediterraneo, anche i tre elementi simbolo della liturgia cristiana.

Mostra fotografica Spazio anche al progetto fotografico ‘A Tavola’ di Stefano Giogli (premiato ad Expo) che indaga il valore sociale di un gesto quotidiano come il ritrovarsi di una famiglia attorno ad un tavolo per il consumo collettivo di un pasto. Venti le diverse famiglie fotografate, ognuna nella sua singolarità, ma tutte riprese nel momento del pranzo o della cena.

Vista ministro Presente alla conferenza stampa anche il ministro dell’agricoltura albanese Edmond Panariti, che giovedì 22 ottobre riceverà la laurea honoris causa dalla facoltà perugina di Veterinaria: «E’ importante mangiare ma soprattutto sapere, riconoscere le tradizioni, la cultura del cibo, iniziative simili le stiamo promuovendo anche in Albania».