A dare l’annuncio è stato il sindaco tifernate Luciano Bacchetta durante la seduta del consiglio comunale: il 4 aprile prossimo, davanti ad un notaio, verrà costituita l’Associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, alla presenza del presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Città di Castello e dello stesso sindaco.
Primo passo «Questo è il primo, decisivo, passo per l’acquisto dell’omonimo immobile da parte della stessa Fondazione – dice Bacchetta – c’è grande soddisfazione per un obiettivo che è stato a lungo un sogno e che ora si realizzerà per la forte convergenza tra l’amministrazione comunale e la Fondazione Caricast, grazie alla quale il palazzo tornerà ai tifernati. L’acquisto di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio sarà la prima pietra anche dell’ambizioso progetto di piazza Burri che spero riusciremo a realizzare entro fine legislatura, con un project-financing che metta insieme risorse pubbliche e private. Un passaggio fondamentale perché ci permetterà di cambiare il volto urbanistico di Città di Castello e di fare di Burri una risorsa, non solo culturale e di immagine, ma turistica ed economica, una grande occasione occupazionale per i giovani».
La vendita Banca Intesa perfezionerà la vendita sulla base di una somma concordata con la Fondazione, i cui dettagli saranno forniti al momento della definizione del percorso di acquisto. Bacchetta ha spiegato che il comune, che nominerà tre rappresentanti, mentre sei saranno quelli della Fondazione, punterà ad individuare professionalità adeguate, con l’intento di esprimere figure che siano espressione delle sensibilità presenti in consiglio comunale e nella società civile: «La vera scommessa con la quale ci dovremo misurare da subito, in attesa che nell’arco di un paio di anni terminino i lavori di recupero dell’immobile – ha evidenziato il sindaco – sarà quella di un utilizzo funzionale della struttura, corretto ed efficace. Dovremo avere le idee chiare, bisognerà costruire insieme alla Fondazione un progetto di gestione adeguato, e l’associazione, oltre che ad essere soggetto strumentale per l’acquisto del palazzo, servirà proprio a questo. Nei momenti di grande crisi bisogna raccogliere e rilanciare le sfide e credo che il consiglio comunale farà la propria parte».

