Zen Ciurcus

di Davide Astolfi

Incipiente la bella stagione, cala lentamente il sipario sulla stagione live invernale umbra e  puntuale si alza su quella dei club estivi e dei festival.

Sulle sponde del Trasimeno, la programmazione della Darsena di Castiglione del Lago è entrata nel vivo sabato 5 Maggio con l’affollato e martellante concerto dei pisani Zen Circus, all’ultima tappa del loro  acustico Busking Tour.

Il trio guidato da Andrea Appino, habituè dei palchi umbri, ha radici profonde: un quindicennio di attività tra autoproduzioni e busking, ossia musica di strada che forgia un suono folk-punk battagliero.

Nel cuore Pixies, i primi R.E.M e Talking Heads, ossia la bruciante America a bassa fedeltà degli anni ’80, il suono e l’attitudine di Appino e sodali vengono marchiati dalla partnership con Brian Ritchie dei Violent Femmes, numi tutelari del busking d’oltreoceano.

La svolta da band di nicchia ad alfieri dei palchi nostrani avviene nel 2009 con l’album “Andate tutti affanculo”, il primo in italiano.

I testi, disincantati ed ironici quanto passionali, costituiscono il valore aggiunto che incolla le melodie quadrate ed il ritmo marziale, trasformando le canzoni degli Zen Circus in piccoli inni.

Nel 2011 “Nati per subire” traghetta, ospite il gotha della scena indipendente italiana, gli Zen Circus in lidi più rock ed elettrici. Il conseguente tour invernale registra il tutto esaurito nei migliori club italiani.

Il Busking Tour è quindi una parentesi, “ora d’aria” che il trio si è concesso, in omaggio alle proprie origini, tra i concerti invernali ed estivi: reminiscenze di musica da strada, come un annaffiatoio di plastica usato come percussione, set rigorosamente acustico ma tiratissimo.

A giovarne in termini di compattezza e nitore sono i brani dall’ultimo album, in particolare “La democrazia semplicemente non funziona” ed “Atto secondo”, sapientemente mescolati ai piccoli cavalli di battaglia che un pubblico giovanissimo ha cantato a squarciagola: sugli scudi “Vent’anni” e “Andate tutti affanculo”.

L’ennesima tappa del neverending tour degli Zen Circus ha consegnato la promessa di un arrivederci a presto ed un’istantanea lucida ed arrembante di una delle più fresche realtà del rock indipendente italiano.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.