Alberto Mori e Andrea Cernicchi (Foto Fabrizio Troccoli)

di Iv. Por.

E’ una Perugia delle emozioni quella che esce dai cassetti degli stessi perugini. La mostra che viene inaugurata domenica 27 novembre a Palazzo della Penna è un condensato di storia cittadina che vale davvero la pena di vedere.

La mostra «Un affresco collettivo, un viaggio nel tempo raccontato attraverso i volti impressi sulle fotografie» definisce l’assessore Andrea Cernicchi la mostra fotografica «La memoria nei cassetti – Perugia 1944/1970», promossa dall’assessorato alle Politiche culturali e allestita nel Museo civico di Palazzo della Penna. L’esposizione, curata da Alberto Mori, in collaborazione con Luigi Petruzzellis, inaugurata sabato pomeriggio alle 17.30 dal sindaco Wladimiro Boccali e da Cernicchi, sarà visitabile fino al 4 marzo prossimo.

Racconto della città La mostra non solo, come ha detto Cernicchi, è un «tassello significativo nel percorso di PerugiAssisi Capitale Europea della Cultura 2019», ma soprattutto è «uno straordinario racconto della città, della sua evoluzione, delle sue trasformazioni nel tempo che completa a arricchisce le precedenti mostre “Un viaggio nel tempo e nella memoria” con la curatela del Professor Grohmann che raccontava Perugia a cavallo del XIX e XX secolo, e “Fotoreporter Perugia” guidata da Alvaro Fiorucci, Federico Fioravanti e da Alberto Mori centrata sulla storia recentex».

Straordinario contributo della gente Con «La memoria nei cassetti» si esplora il periodo che va dal 1944, anno della Liberazione di Perugia, al 1970, anno della nascita della Regione Umbria. L’assessore ha spiegato che il progetto, pensato insieme al sindaco Boccali, nasce «dall’idea di realizzare un percorso narrativo costruito sui ricordi individuali assunti come elementi per costruire un grande affresco collettivo. Abbiamo così chiesto ai nostri concittadini di portarci le “fotografie nei cassetti”, quelle tenute nelle scatole in fondo agli armadi o in album polverosi, che raccontano la storia di tutti i giorni, vista dai protagonisti diffusi, non narrata dalle fonti istituzionali o ufficiali». Immediata la risposta di cittadini, commercianti, enti e istituzioni: «circa 160 prestatori per 350 fotografie in mostra (oltre alle stampe ci sono due rulli con rispettivamente 43 e 75 foto che scorrono, ndr). Si tratta, per la maggior parte, di materiale inedito, un inestimabile patrimonio personale – ha aggiunto Cernicchi – messo a disposizione della collettività, come memoria condivisa a formare un edificio architettonicamente armonioso». “La memoria nei cassetti – si legge nella nota di presentazione a nome del sindaco Boccali e dell’assessore Cernicchi – è un progetto culturale ma va anche considerata nel suo potente impatto emotivo: la storia viene esemplificata da volti, i lavori, le feste, i momenti collettivi e le esperienze individuali che costituiscono quel magma vitale nel quale si inseriscono i grandi eventi epocali».

Atto di fiducia Anche Mori ha espresso apprezzamento per la generosità dei prestatori delle fotografie che «con un atto di grande fiducia verso l’Amminsitrazione comunale hanno reso possibile la mostra». Ha poi parlato del catalogo che è arricchito di quattro importanti contributi: «la mostra è corredata da un catalogo comprensivo di quattro saggi critici, affidati ai professori Alberto Grohmann, Mimmo Coletti, Claudio Carnieri e Tullio Seppilli, intellettuali da considerare vero e proprio patrimonio collettivo, il cui apporto permetterà ai lettori di avere una comprensione profonda di aspetti fondamentali della trasformazione della città». Mori ha fatto un solo appunto a chi ha dato le foto: «Ci è arrivato uno straordinario contributo di scatti di scuole, vacanze, matrimoni fino agli anni ’50, poi improvvisamente niente, sembra solo che ci siano solo calcio e gruppi musicali». Alle grafiche e comunicazione hanno collaborato le Fucine.

Orari e costi La mostra resterà aperta dal 27 novembre al 4 marzo prossimi, a Palazzo della Penna. Dal lunedì al venerdì dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00; il sabato e la domenica dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 15.00 alle 19.00. Tutte le domeniche alle 11.00 e alle 16.00 sono previste visite guidate su prenotazione.Il biglietto costa 5 euro intero e 3 ridotto A (over 65, gruppi oltre 15 unità, giovani, giornalisti, forze armate, studenti, dipendenti Mibac, soci Arci), 2 ridotto B (dai 7 ai 14 anni e scolaresche), gratis fino a 6 anni, per possessori della card Perugia Città Museo, guide turistiche in esercizio, diversamente abili e accompagnatori. Con lo stesso biglietto si possono vedere tutte le collezioni del Museo.

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