Il duomo di Spoleto (foto F.Troccoli)

Sono tre le città umbre che hanno deciso di presentare la candidatura a Capitale italiana della cultura 2025. A ufficializzare l’elenco, che conta in tutto 16 città, è stato martedì il Ministero della Cultura. Oltre a Orvieto, la cui adesione è stata resa nota giorni fa, nella lista ci sono anche Assisi e Spoleto il cui sindaco, Andrea Sisti, aveva inserito il progetto di candidatura nelle sue linee di mandato. A correre per il titolo saranno anche Agrigento, Aosta, Asti, Bagnoregio (Viterbo), Reggio Calabria, Enna, Lanciano, Monte Sant’Angelo (Foggia), Otranto, Peccioli (Pisa), Pescina (L’Aquila), Roccasecca (Frosinone) e Sulmona.

La procedura Come previsto dalla procedura, le città entro il 13 settembre presenteranno il proprio dossier di candidatura che sarà sottoposto alla valutazione di una commissione di sette esperti «di chiara fama» nella gestione dei beni culturali. Un documento che dovrà contenere il titolo del dossier di candidatura; il progetto culturale della durata di un anno, inclusivo del cronoprogramma e delle singole attività previste; l’organo incaricato dell’elaborazione e promozione del progetto, della sua attuazione e del monitoraggio dei risultati, con l’individuazione di un’apposita figura responsabile; la valutazione di sostenibilità economico-finanziaria del progetto culturale proposto; gli obiettivi perseguiti, in termini qualitativi e quantitativi, e gli indicatori che verranno utilizzati per la misurazione del loro conseguimento. Entro il 15 novembre la commissione definirà la short list delle dieci città finaliste, mentre la procedura di valutazione si concluderà entro il 17 gennaio 2023.

Le città Il titolo di Capitale italiana della cultura, voluto dal ministro della Cultura Dario Franceschini, viene conferito per la durata di un anno e la città vincitrice riceve un milione di euro per la realizzazione del progetto. Procida detiene il titolo per il 2022, dalla sua istituzione, il titolo è stato assegnato: nel 2015, alle città di Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena (quelle che avevano concorso per il titolo di Capitale europea della cultura, poi assegnato a Matera); nel 2016, a Mantova; nel 2017, a Pistoia, nel 2018, a Palermo. Parma è stata la Capitale italiana della cultura per il 2020 e 2021, Bergamo e Brescia lo saranno per il 2023 e Pesaro per il 2024.

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