di M.Alessia Manti
Anche l’Università degli studi al fianco della fondazione Perugiassisi 2019 per la candidatura a Capitale europea della cultura di Perugia 2019. Lo sancisce il protocollo d’intesa firmato mercoledì 29 maggio a palazzo Murena. Il documento è stato sottoscritto dal rettore Franco Moriconi e dal presidente della fondazione Bruno Bracalente.
Il patto L’intesa prevede che, nell’ambito della collaborazione tra università e fondazione, l’ateneo si impegni su specifiche attività: di supporto alla progettazione della candidatura a Capitale europea della cultura, con ricerche, studi, attività di documentazione, oltre ad attività editoriali e di pubblicazione di scritti e saggi e con attività di cooperazione internazionale e di promozione del territorio umbro. Inoltre, l’ateneo ha come obiettivo la partecipazione a convegni e la promozione di eventi in grado di veicolare e rafforzare i temi della candidatura e la realizzazione di attività permanenti e continuative nel campo delle industrie culturali e creative. In questo rapporto di collaborazione sono impegnati anche i 16 dipartimenti dell’ateneo che potranno a loro volta attivare proposte e progetti attraverso la stipula di accordi operativi specifici con la fondazione.
Una nuova idea della città universitaria La cerimonia è stata caratterizzata dalla piena condivisione dei due firmatari nel perseguire i medesimi obiettivi. «Una firma importante per il progetto di candidatura quella che è stata posta questa mattina che sancisce l’intesa tra l’Università degli studi e la fondazione Perugiassisi 2019» ha commentato il presidente Bracalente. «Noi ci candidiamo avendo una idea della città nella quale, per un futuro immediato e per quello più lontano le istituzioni accademiche e gli istituti di alta formazione del territorio umbro, in particolare l’università di Perugia, devono avere un ruolo superiore a quello che hanno avuto in passato».
Alle università ruolo centrale «In passato nell’economia della città l’università è stata importante perché contava sulla spesa degli studenti fuori sede. Per il futuro dev’essere qualcos’altro. L’unversità – ha sottolineato il presidente – porta alla città innovazione, creatività, idee nuove, cultura e la cultura è oggi, e lo sarà sempre più in futuro, il motore delle città e dei territori. Per questo nel progetto di ‘Perugia 2019, con i luoghi di Francesco d’assisi e dell’Umbria’ l’università e le e le istituzioni accademiche e di alta formazione hanno un ruolo centrale».
Un futuro di iniziative insieme «Sentivo il bisogno di firmare questa intesa – ha dichiarato il rettore Moriconi – per inserire l’università degli studi, anche formalmente, nel progetto che porterà Perugia a diventare Capitale europea della cultura per il 2019. Si tratta di un ulteriore tassello di quel mosaico di istituzioni culturali in sinergia tra loro che stiamo costruendo da mesi, un lavoro iniziato subito dopo il nostro insediamento alla guida dell’ateneo, lo scorso mese di novembre». «E’ una tappa del percorso che vede impegnata l’università insieme alle istituzioni territoriali e a quelle culturali e accademiche, a cominciare dall’università per stranieri, nel costruire il futuro di Perugia, obiettivo da tutti condiviso. D’ora in avanti le iniziative che prenderemo nell’ambito dell’accordo siglato in comune una settimana fa – ha concluso il prof. Moriconi – entreranno nella collaborazione anche con la fondazione Perugiaassisi 201».
