La firma dell'accordo ufficiale

di M.Alessia Manti

L’unione fa la forza. È il messaggio che è stato lanciato dalla sede della fondazione Perugiassisi 2019. L’occasione è la firma con cui rettori, presidenti e comandante delle università e istituzioni accademiche e di alta formazione di Perugia sottoscrivono ufficialmente il pieno sostegno al progetto di «Perugia, con i luoghi di Francesco d’Assisi e dell’Umbria» a capitale europea della cultura per il 2019. Una lettera d’intenti che certifica i protocolli bilaterali tra fondazione e ciascuna istituzione già siglati nei mesi scorsi. Non una semplice firma ma l’espressione di una volontà sinergica e di una strategia comune da cui la cultura umbra può ripartire verso ulteriori risultati, anche al di là del titolo.

Presenti alla conferenza stampa il presidente della fondazione Perugiassisi 2019 Bruno Bracalente, il rettore dell’università degli studi di Perugia Franco Moriconi, il rettore dell’università per stranieri Giovanni Paciullo, il presidente della fondazione accademia di belle arti «Pietro Vannucci» Matrio Rampini, il presidente del conservatorio di musica «F.Morlacchi» Antonio Bellini, il presidente della scuola di giornalismo rediotelevisivo Antonino Rizzo Nervo e il comandante della scuola di lingue estere dell’esercito italiano Antonio Badalucco.

Università al centro di Perugia 2019 «Un atto molto importante per la candidatura, resa piu forte e autorevole dal sostegno ufficiale delle istituzioni accademiche” ha dichiarato Bracalente. Il presidente della fondazione ha ricordato che le istituzioni hanno partecipato alla definizione dei contenuti del programma culturale, offrendo idee, esperienze, relazioni e collegamenti attraverso i propri network». «Come indichiamo nel nostro progetto le università e le istituzioni di alta formazione devono essere al centro della vita non solo culturale ma anche economica della città e della regione, in modo più moderno che in passato, come principali istituzioni della creatività e dell’innovazione».

Una comune direzione Si è detto «felice di proseguire in questo percorso di collaborazione per il rafforzamento di Perugia come città di altissima cultura» il rettore Moriconi. «Restiamo in campo con l’esperienza internazionale remota che appartiene Perugia» ha invece garantito Paciullo, sottolineando che «la firma di oggi definisce la ragione della candidatura che speriamo essere vincente». Per Rampini, il documento «costituisce un altro passo in avanti per l’immagine veritiera della città, dove primeggiano cultura e convivenza. L’impegno che stiamo prendendo oggi è la promozione di un’immagine che è il presupposto per Perugia 2019». «La firma è un passo incisivo di un percorso lungo e che non dovrà finire con l’assegnazione del titolo» anche secondo Bellini, in quanto «l’affermazione della cultura deve essere la colonna sonora di presente e futuro».

Tra esperienza passata e obiettivi futuri «Perugia luogo di collaborazione tra diverse parti accademiche, lungi dalla competizione, esempio unico» come ha sottolineato Rizzo Nervo. «Una città con tutte le carte in regola per aspirare al titolo di capitale europea della cultura» anche per il generale Badalucco. «Credo fortemente in questa iniziativa che promuove la cultura dentro e fuori Perugia» ha dichiarato. Bracalente ha ricordato inoltre che nel progetto si punta anche a «Perugia città media», forte di una esperienza passata ma che ha bisogno di reinventarsi.

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