di C.F.
Bob Wilson e Mickhail Baryshinikov con A letter to a man che rivela la lucida discesa verso la follia di Vaslav Nijinsky, considerato il più grande coreagrafo del Novecento. Poi l’icona della rive gauche di Parigi Juliette Gréco, Morgan e Raphael Gualazzi in piazza Duomo, i ballerini del Ballet du Capitole al Romano con un omaggio a Rudolf Nureyev. E Paolo Sorrentino atteso a Spoleto domenica per ritirare il premio della Fondazione Carla Fendi. Oltre naturalmente il Concerto finale con l’Orchestra giovanile di Fiesole diretta da Jeffrey Tate.
Mezzo milione di incassi e tassi d’occupazione su del 10% Queste alcune delle emozioni che si vivranno negli ultimi cinque giorni di Due Mondi prima che domenica il sipario cali su Spoleto58 su cui oggi il direttore artistico Giorgio Ferrara, il sindaco Fabrizio Cardarelli e il vicepresidente della Fondazione Festival, Dario Pompili sono tornati a tirare le fila parlando in coro di «un’edizione straordinaria, caratterizzata da un grandissimo successo di critica e pubblico». In particolare le presenze sfiorano già quota 40 mila, mentre gli incassi del botteghino hanno raggiunto il risultato di mezzo milione di euro, al netto della vendita dei biglietti del Concerto finale, sold out già da dieci giorni, ma per ogni titolo e replica l’occupazione dei teatri fa registrare un aumento medio del 10% sulla passata edizione.
Due Mondi torna a brillare «Torniamo a parlare di grandi numeri – ha detto il sindaco Cardarelli – e questo ci riempie di gioia perché il Festival resta il motore trainante di questa città e non posso – ha concluso – che ricordare le parole di Ferrara quando ci diceva di stare tranquilli che il tempo ci avrebbe dato ragione». Medesimo il tiro di Pompili: «Da spoletino è una gioia immensa tornare a respirare questa atmosfera, specie perché tutti ci abbiamo creduto nonostante i momenti di difficoltà nel passato non siano mancati. A Ferrara e al suo staff- ha riconosciuto – va il merito di aver fatto nuovamente esplodere il Due Mondi tornata a essere la manifestazione culturale e artistica più prestigiosa d’Italia».
Fondazione Roma e Medio Oriente Ma nessuno ha intenzione di fermarsi, mentre Ferrara si affretta a spiegare che occorrerà uno sforzo sinergico per rilanciare il laboratorio di scenotecnica, affermando che comunque l’80% delle maestranze del Due Mondi sono spoletini. Trattative di assoluto rilievo sono state avviate con la Fondazione Roma guidata da Emmanuele Emanuele per tentare, dietro ingenti finanziamenti, di far andare il Festival di Spoleto ben oltre le due settimane tra fine giugno e metà luglio, mentre dopo il gemellaggio col Beiteddine Festival anche i quotidiani del Medi Oriente hanno iniziato a riservare ampio spazio al Due Mondi.
All’opera per Spoleto59 Per le anticipazioni su Spoleto59 occorrerà attendere domenica ma in queste ore Ferrara starebbe ragionando con Bob Wilson in vista della prossima edizione a cui avrebbe espresso la disponibilità di partecipare anche Baryshinikov. Piace poi l’ipotesi di portare nel 2017 Eleonora Abbagnato, protagonista di un successo clamoroso al Romano, e il corpo di ballo di teatro dell’Opera di Roma in piazza Duomo.
Twitter @chilodice
