di L.C.

Arriva in Umbria la nuova produzione del Teatro Stabile dell’Umbria, L’ispettore generale di Nikolaj Vasil’evič Gogol’, con la regia di Damiano Michieletto.

Lo spettacolo, interpretato da Alessandro Albertin, Luca Altavilla, Alberto Fasoli, Emanuele Fortunati, Michele Maccagno, Fabrizio Matteini, Eleonora Panizzo, Silvia Paoli, Pietro Pilla, Giacomo Rossetto e Stefano Scandaletti, verrà rappresentato al Teatro Nuovo Giancarlo Menotti di Spoleto sabato 15 novembre, al Comunale di Gubbio martedì 18, al Secci di Terni da giovedì 20 a sabato 22, al Morlacchi di Perugia da mercoledì 26 a domenica 30 novembre.

Damiano Micheletto Regista ormai affermato nel panorama della lirica internazionale Michieletto torna alla prosa per raccontare una storia ambientata in una provincia di un indeterminato paese dell’est. Un luogo dove la sfera pubblica e privata si confondono e si contaminano, un luogo che rivela il tono gretto e piccino di questa umanità. Un luogo reale e immaginario allo stesso tempo, in grado di creare una visione graffiante per il pubblico di oggi.

La trama “Guarda queste banconote, sono tutte sporche! È una battuta detta dal presunto ispettore generale dopo aver ricevuto i soldi con i quali tutti cercano di corromperlo. Questi soldi sono sporchi: unti di grasso, di terra… forse accartocciati e logori. In un grande testo – spiega il regista – si accede spesso tramite un piccolo dettaglio, come una piccola chiave che può iniziare a far cigolare un grande portone. Questa battuta è stata un indizio per aprire la mia immaginazione sui personaggi di Gogol. Chi può avere delle banconote unte?…. Gente che, forse, un po’ sporca lo è… probabilmente non si lavano molto. I personaggi infatti vengono spesso descritti attraverso i loro odori: puzzano di cavolo, di tabacco, e di vodka… È una storia che puzza di alcool e di gente ubriaca. L’alcool diventa quasi un concetto che perdura nei cinque atti: usato per calmare la paura, per comunicare la propria virilità, per festeggiare e far baldoria, per annegare la propria depressione. Del resto, qual è la prima cosa che il Sindaco e la sua combriccola fanno nell’accogliere il presunto Ispettore? Lo fanno bere, lo ubriacano. Non ci sono regole, non ci sono leggi, la violenza è dietro l’angolo, mascherata spesso da bonarietà. Un’umanità gretta e sporca, compressa nella paura per quattro atti e pronta ad esplodere nel finale in una catartica liberazione, raccontata come un’aspirazione al lusso, al divertimento facile, ad un altrove forse ancora più gretto e meschino della loro realtà.”

Incontri con il pubblico In occasione della recita spoletina Damiano Michieletto, incontra il pubblico giovedì 13 novembre, alle 17, presso la Biblioteca Giuseppe Carducci a Palazzo Mauri di Spoleto, coordina l’Assessore alla Cultura Gianni Quaranta. Per le repliche al Secci il prof. Lorenzo Mango, lunedì 17 novembre alle 17, presso la Biblioteca Comunale di Terni tiene un incontro dal titolo Piccole storie di ordinaria corruzione. La Compagnia, giovedì 27 novembre, alle 17,30, al Teatro Morlacchi partecipa all’incontro pubblico tenuto dal Prof. Alessandro Tinterri, docente di Storia del Teatro e dello Spettacolo e di Storia e Critica del Cinema dell’Università degli Studi di Perugia. Al termine presso il Caffè del Teatro, l’Azienda agraria Terre de la Custodia offrirà al pubblico una degustazione dei propri vini.

Info Si può prenotare telefonicamente, al Botteghino Telefonico Regionale 075/57542222, tutti i giorni feriali, dalle 16 alle 20, fino al giorno precedente lo spettacolo. I biglietti prenotati vanno ritirati mezz’ora prima della recita altrimenti vengono rimessi in vendita. E’ possibile acquistare i biglietti anche on-line sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria www.teatrostabile.umbria.it.