«L’esposizione del dipinto inedito di Rubens si è dimostrata un’operazione ben riuscita». A dichiararlo è l’assessore alla Cultura del Comune di Amelia, Federica Proietti, che, citando i dati di Sistema Museo, parla di circa tremila visite nei tre mesi di esposizione, compresa l’inaugurazione, con un incremento intorno al 190 per cento rispetto allo stesso periodo del 2016.
I numeri «Un risultato straordinario – dice in una nota – soprattutto alla luce del crollo delle presenze registrato in tutta l’Umbria a causa degli eventi sismici di agosto e ottobre». La Proietti ricorda che la mostra, curata da Vittorio Sgarbi, commissario ai musei e monumenti per la giunta Pernazza, e promossa dal Comune di Amelia nell’ambito delle iniziative di valorizzazione dei beni culturali della città e da Ameria Festival coordinata da Riccardo Romagnoli, ha permesso di esporre per la prima volta al pubblico il dipinto inedito di Rubens ‘Allegoria della Fede. La Sibilla Persica’, proveniente da una collezione privata e riconosciuta dalla perizia di Giovanni Testori.
Gli approfondimenti funzionano «Il successo della mostra – osserva ancora l’assessore – è stato confermato da grandi apprezzamenti di pubblico, stampa e critica. Molti i servizi organizzati per ogni tipo di pubblico, al fine di promuovere e far conoscere i diversi aspetti dell’opera artistica e del periodo dell’artista». La Proietti, a tale proposito, ricorda anche il ricco calendario di approfondimenti tematici sull’epoca barocca che ha animato l’evento espositivo, «diventando – dice – un significativo fulcro di promozione culturale per la città, con argomenti che hanno spaziato dalla storia dell’arte, alla cucina, al costume, alla musica. Per studiare da vicino le opere e le architetture, visite tematiche hanno accompagnato i turisti nel museo e nel territorio per conoscere il periodo barocco riflesso nel contesto amerino».
Scuole e famiglie Visite e didattiche creative, riferisce sempre la Proietti, sono state progettate appositamente per le scuole e le famiglie, consentendo a bambini e ragazzi di avvicinarsi al dipinto ed esplorarlo in ogni suo aspetto, attraverso una particolare lettura dell’immagine adeguata alle diverse fasce di età. «Il biglietto unico – sottolinea – ha permesso, infine, di visitare insieme alla mostra anche il museo, la cisterna romana e Palazzo Petrignani, garantendo una fruizione completa del prezioso patrimonio culturale della città». L’esposizione è stata patrocinata da Mibact, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, nonché dalla Regione Umbria e si è avvalsa della collaborazione della Comunità Incontro.
