Il Grande Cretto di Alberto Burri

di Barbara Maccari

Città di Castello e Gibellina, insieme in nome di Alberto Burri. Firmato il protocollo d’intesa tra i sindaci Luciano Bacchetta e Rosario Fontana. La novità più importante riguarda il «Grande Cretto», l’opera che il maestro tifernate realizzò nel centro siciliano dopo il terremoto che l’aveva colpito: ci sarà non solo il restauro con i fondi del Ministero per i beni e le attività culturali, ma anche il completamento grazie all’impegno finanziario della Regione Sicilia.

L’obiettivo è quello di far coincidere la conclusione dei lavori e la seguente disponibilità dell’opera con una data storica, il 12 marzo 2014, vale a dire per l’anniversario del centenario della nascita di Alberto Burri. A dare l’annuncio è stato il sindaco di Gibellina, Rosario Fontana. «Il Grande Cretto – dice Maurizio Calvesi, presidente della Fondazione Palazzo Albizzini, cui sarà affidata la progettualità artistica dei futuri lavori – rappresenta un qualcosa di assolutamente speciale ed originale, un’opera unica per quanto concerne la land art, ovvero il manufatto artistico che si pone e sposa realmente il territorio».

La collaborazione Soddisfazione anche da parte del sindaco tifernate, Luciano Bacchetta, che sottolinea come la collaborazione tra i due comuni vada al di là di Burri: «Non c’è solo il grande Maestro in questo protocollo, ci sono una serie di iniziative che vanno dal sociale al mondo del turismo, c’è la volontà di promuovere le eccellenze della nostra città». Attività collaterali che riguarderanno anche alcune iniziative enogastronomiche come ha sottolineato l’assessore regionale Fernanda Cecchini: «C’è grande soddisfazione da parte della Regione Umbria per la concretizzazione di un rapporto che muovendosi da Burri farà da volano alle qualità espresse dai rispettivi territori. Inoltre ci siamo mossi per l’attivazione di specifiche e mirate iniziative sul versante enogastronomico».