di Chiara Fabrizi
La prima stagione teatrale della storia di Scheggino è nel segno della solidarietà. Sì, perché dall’11 marzo al 17 aprile il Teatro Piccolo del borgo della Valnerina ospiterà sei spettacoli organizzati per finanziare la casa dell’associazionismo che il Cesvol (centro servizi del volontariato) vuole realizzare a Norcia, dove sono rimaste senza sede anche tutte le associazioni.
Al Piccolo di Scheggino la stagione teatrale di Norcia A lanciarsi a capofitto nell’iniziativa Un palcoscenico per la solidarietà da Scheggino per Norcia è stata l’associazione Gad della città di San Benedetto, che da anni con il presidente Giuseppe Fares organizza la stagione teatrale al Comunale inserito nel perimetro della zona rossa e quindi non utilizzabile, ma anche la Pro Narco di Giorgio Santi scelto come direttore artistica della stagione. Compagnie di professionisti e principianti sia del territorio, come La Maschera di Spoleto, che provenienti da fuori regione, come l’associazione dei fratelli De Rege a cui è affidata l’apertura con Vieni avanti cretino!, porteranno in scena sei spettacoli: «Crediamo – ha detto martedì mattina il sindaco Paola Agabiti – che sia importante anche lavorare per la ricostruzione sociale di queste zone, a partire dall’accoglienza e dalla collaborazione necessarie per rinascere insieme. Desideriamo rialzarci ma allo stesso tempo trasmettere forza ai nostri amici di Norcia per i quali vogliamo essere un valido sostegno». Al fianco del sindaco anche Fares: «Il Gad è ben strutturata a Norcia ma possiamo dire che al di là del nome ci è rimasto ben poco perché – ha detto – tutte le nostre attrezzature sono sotto le macerie o in abitazioni inagibili ma noi non ci abbattiamo e vogliamo cogliere forse l’unico sentimento positivo che segue un terremoto, ossia la voglia di ripartire».
Incassi per la Casa delle associazionismo La compagnia di Norcia non porterà in scena spettacoli coi propri attori e maestranze perché molti di loro sono collocati tra alberghi e autonoma sistemazione in diverse zone dell’Umbria. Soprattutto intorno a loro si sono strette i gruppi teatrali del comprensorio, pronti a mettersi in gioco per non fermare la tradizione della stagione teatrale di Norcia e pure per sostenere il progetto della Casa dell’associazionismo. In particolare con la regia del Cesvol, a Scheggino presente il direttore Salvatore Fabrizio e Antonella Guidobaldi, si sta lavorando per realizzare nella città di San Benedetto una struttura polivalente in cui potranno orbitare tutte le onlus, gruppi informali, realtà organizzate e non del territorio: «Anche noi siamo stati sradicati dal territorio dopo il 24 agosto, ma spesso il valore del fare associazione spesso non viene percepito. Abbiamo creato un gruppo di lavoro – ha spiegato Fabrizio – che sta seguendo il progetto di realizzazione della struttura e attivato valnerina.click/norcia-vive per monitorare le donazioni a cui stanno contribuendo tantissime realtà di altri territori da Poggibonsi alla Sardegna». Al momento non è ancora stata superata l’asticella dei 10 mila euro anche se coi contributi in arrivo da varie parti d’Italia si stima di aver già raccolto circa 30 mila euro. A cui si aggiungeranno gli incassi dei sei spettacoli al Piccolo di Scheggino tutti in vendita al contributo di solidarietà di 50 euro (abbonamento) o di 10 euro per un singolo spettacolo. La speranza di tutti è di riempire il teatro e perché no, magari fare anche il bis con nuove date.
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