Uno degli scatti in mostra

E’ dedicata a quella che è la prima tra le comunità di stranieri residenti in Umbria la mostra inaugurata sabato 7 dicembre all’Aeroporto internazionale dell’Umbria «San Francesco d’Assisi». Gli scatti di «Romania, immagini dall’anima al sogno» sono di Corneliu-Tudor Manolache, presidente dell’associazione «Fotografi professionisti della Romania».

La mostra Il percorso dell’esposizione – visitabile fino al 10 gennaio – illustra le bellezze naturali, paesaggistiche e architettoniche del territorio romeno. Un patrimonio culturale che invita alla riscoperta di un mosaico variegato di figure, costumi, abiti tradizionali; seduzione di un modo rurale immerso nel verde, in cui si intravedono le caratteristiche abitazioni contadine, i monasteri moldavi affrescati esternamente e le chiese dalle antiche strutture lignee del Maramures.

Per Perugia 2019 La mostra arricchisce il programma di iniziative legate alla candidatura di «Perugia 2019 con i luoghi di Francesco d’Assisi e dell’Umbria» e punta sul concetto di città del dialogo e dell’accoglienza sviluppato nel dossier. Come ha ricordato l’assessore del comune di Perugia Monia Ferranti, prosegue l’impegno degli istituti scolastici umbri – anche con il coinvolgimento dei bambini provenienti da altri Paesi – nel sostegno e la partecipazione attiva alla costruzione del progetto Perugia 2019. Emblematica, in questo senso, la location scelta per ospitare la mostra.

Tra gli scatti Tra le foto in esposizione: il Monastero di Voronet (chiesa moldava affrescata all’esterno, con l’imponente Giudizio Universale), eretto nel 1488 per volere del principe Stefano il Grandi per ricordare la vittoria sui Turchi del 1475; il Castello di Peleş vicino Sinaia, edificato in stile Neorinascimentale, residenza estiva dei re; la «Sfinge» di Bucegi, origine del nome deriva dalla somiglianza della montagna/roccia a una testa umana; percorso «Transfagarasan» lungo 151 km che attraversa la catena meridionale della Montagna dei Carpazi; il «Cimitero allegro» di Săpânţa; «Colonna dell’Infinito» di Constantin Brâncuşi a Târgu Jiu.

Appuntamento in musica Durante l’inaugurazione si è tenuto anche un concerto del coro misto di studenti della facoltà di Teologia e conservatorio di musica di Iaşi, con canzoni del repertorio tradizionale romeno e canti natalizi, detti «colinde». Il coro, nello stesso giorno, ha bissato a Perugia nella chiesa di San Fiorenzo e domenica 8 dicembre invece nella cattedrale di San Lorenzo.

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