Un’indagine sul rapporto tra memoria, potere e rappresentazione attraversa la nuova mostra promossa dalla Fondazione cassa di risparmio di Foligno. Si intitola Interregnum ed è firmata dall’artista albanese Adrian Paci l’esposizione che inaugura lunedì 16 febbraio negli spazi dell’ex chiesa della Santissima Trinità in Annunziata e resterà visitabile fino al 16 aprile.
Il lutto pubblico Il progetto espositivo, che sarà presentato in dialogo con il curatore Italo Tomassoni durante l’inaugurazione, ruota attorno a un’opera video realizzata nel 2017, fulcro dell’intero percorso. Attraverso un montaggio di materiali d’archivio e filmati televisivi ufficiali provenienti da Albania, Cina, Corea del Nord, Unione Sovietica e Jugoslavia, Paci costruisce una scena transnazionale e trans-storica del lutto pubblico, concentrandosi sulle cerimonie funebri dei leader comunisti del Novecento. Nel lavoro scompaiono i protagonisti istituzionali: bare, corpi e simboli del potere non vengono mai mostrati. Al centro resta il popolo, ripreso nelle sue manifestazioni collettive di cordoglio.

L’artista Nato a Scutari (Albania) nel 1969, Adrian Paci ha vissuto in prima persona le trasformazioni seguite alla morte di Enver Hoxha e al crollo del regime comunista albanese. Interregnum si inserisce in questa traiettoria biografica ma amplia lo sguardo oltre il contesto nazionale, proponendo una riflessione più ampia sui dispositivi della memoria collettiva e sul ruolo dei media nella loro costruzione e legittimazione.
