di Lucia Caruso
Anche quest’anno, come da tradizione, Brunello Cucinelli ha invitato nel meraviglioso borgo di Solomeo, istituzioni e giornalisti alla cena di presentazione della prossima Stagione di prosa del teatro Morlacchi. Perfetto come sempre ogni minimo dettaglio nel suo paesino sulle colline umbre, diventato il centro del mondo. Unico neo il tempo, che con la primavera che si attarda ad arrivare, ha rimpiazzato i tramonti mozzafiato che accoglievano ogni anno gli ospiti con nubi e accenni di pioggia. Ma all’interno della sala allestita per la cena un’atmosfera calda ed ospitale ha allietato la serata. E dopo una sfilata di prelibatezze che ha preso i commensali “per la gola”, un video, con i protagonisti della programmazione di quest’anno, ha sintetizzato il carnet di alta qualità che offre, come di consueto, la stagione di prosa perugina.
VIDEO: LA STAGIONE DI PROSA 2013/14
Tante le novità tra le quali la danza che per la prima volta sbarca sul cartellone ricco di appuntamenti e che fa spazio anche alla drammaturgia contemporanea con “Frost Nixon”, uno spettacolo prodotto dal Teatro stabile dell’Umbria in collaborazione con il Teatro dell’Elfo. Ad alzare il sipario della stagione 2013/2014 sarà Umberto Orsini “La leggenda del grande inquisitore” di Dostoevskij che andrà in scena dal 23 al 27 ottobre. A seguire “End of the Rainbow” con Monica Guerritore. Dal 27 novembre al 1 dicembre Francesco Montanari e CLaudia Pandolfi portano in scena un thriller mozzafiato di Jordi Galceran. Nancy Brilli invece indosserà i panni di Mirandolina, cimentandosi in un classico della commedia goldoniana: “La Locandiera”. Da non perdere sarà “L’esame” con due interpreti perugini molto amati: il grande Giampiero Frondini e Francesco Bolo Rossini. Dall’8 al 12 gennaio Alessandro Gassmann è “Riccardo III” con la rivisitazione di uno dei più affascinani classici shakespiriani. A grande richiesta torna nel capoluogo umbro “Itis Galileo”, il lavoro di Marco Paolini che ha riscosso grande successo di pubblico e critica. E se Massimo Dapporto porta in scena una delle tragedie shakespiriane tra le più rappresentate: “Otello”, per la regia di Nanni Garella, Toni Servillo regala al pubblico del Morlacchi un capolavoro della drammaturgia napoletana, “Le voci di dentro” del grande Edoardo De Filippo.
VIDEO: INTERVISTA A CUCINELLI, RUGGIERI E CERNICCHI
Danza e musica La stagione teatrale del Morlacchi oltre ai tre spettacoli di danza, “Amarcord”, un balletto in due atti di Luciano Cannito, liberamente ispirato all’omonimo film di Federico Fellini, “Certe Notti” di Aterballetto con le coreografie di Marco Bigonzetti, uno dei più grandi artisti contemporanei, e “Open”, l’ultima creazione di Daniel Ezralow, strizza l’occhio anche alla canzone con due omaggi alla grande musica. Giuseppe Fiorello infatti porta in scena “Penso che un giorno così…” dedicato a Domenico Modugno e Neri Marcorè sarà sul palcoscenico, accompagnato dalla Banda Osiris, con”Beatles Submarine”, ispirato ai brani del mitico gruppo inglese.
VIDEO: LA DEDICA A FRANCA RAME
Una programmazione di qualità dunque che riassume la voglia e la perseveranza nel riuscire ancora una volta a dare ampio respiro alla cultura che, in Umbria, come nel resto d’Italia, sta attraversando un momento difficile, ma che trova in questa regione, agili mani pronti a sostenerla. Il segreto sta nell’abilità non solo di mettere in piedi ogni anno un carnet di eccezione, ma, come sottolinea Franco Ruggieri, direttore artistico del Tsu, anche nel rispettare il lavoro di attori e registi, compensando le compagnie sempre nei tempi stabiliti, cosa che non accade in tutti gli altri teatri. Naturalmente buona parte dei ringraziamenti per questo piccolo grande miracolo che ogni anno si compie vanno al pubblico, che continua a dare al lavoro del Tsu risposte superiori alle aspettative. Insomma, chiusa la scorsa stagione con i conti in pareggio, il padrone di casa non poteva che definire questa in arrivo “davvero speciale”.
«Il Teatro Morlacchi – ha ricordato Franco Ruggeri – è un presidio nel centro storico di Perugia è un punto d’incontro di una comunità di spettatori, è un punto di forza dell’istituzione Teatro Stabile dell’Umbria»’. Ad intervenire durante la serata anche il sindaco del comune di Perugia, Wladimiro Boccali, che ribadisce: «Il Teatro Stabile dell’Umbria è patrimonio di tutta la regione e di tutto il Paese».
La stagione dedicata a Franca Rame Non poteva mancare un pensiero a Franca Rame alla quale «sarà dedicata – come ribadisce Franco Ruggieri – l’intera programmazione». La ricorda con affetto e stima anche Brunello Cucinelli: «Un anno fa – racconta – l’ho vista in aeroporto con suo marito e mi ha fatto tanta tenerezza la scena di questi due anziani che viaggiavano da soli. Erano in difficoltà a fare il ceck in e li ho aiutati. Sono due persone speciali. Hanno fatto la storia del nostro teatro. L’Italia credo sarà onorata di rendere un grande dono ad una grande donna».
Più coraggio e meno paura «L’Europa torna a stimarci», ha sottolineato Cucinelli, facendo anche riferimento alla sua esperienza di imprenditoria di successo, grazie alla quale uno sguardo attento del mondo è rivolto all’Umbria. «Il mondo intero è affascinato dalle nostre unicità – ha spiegato – e sono molto positivo per il futuro che verrà». E ha chiuso offrendo la sua personale ricetta a questo momento difficile: «Dobbiamo avere più coraggio e meno paura». Quel coraggio che di certo il re del cachmere colorato ha avuto e continua ad avere e che, accompagnato dalla sua grande intraprendenza, è dimostrazione che nonostante la crisi, si può e si deve continuare ad investire… anche nella cultura.
