di Beatrice Bernardini
Annunciata la seconda edizione del festival dedicato ai temi della memoria, migrazioni, conflitti e identità europee attraverso il linguaggio del giornalismo, della testimonianza diretta e del cinema documentario. Mozaik – Festival dell’est, organizzato dall’associazione Diritti solidarietà futuro, si terrà sabato 23 maggio dalle 17 in via dei Priori 81 a Perugia.

L’iniziativa si aprirà con l’incontro Sarajevo ’96: identità post assedio, un dialogo dedicato alle trasformazioni sociali e culturali della Bosnia Erzegovina nel periodo successivo alla guerra. L’appuntamento sarà arricchito dagli interventi della docente di storia contemporanea Emanuela Costantini e della dottoressa Benedetta Merlino. A seguire, lo spazio Sguardi dall’est ospiterà gli interventi di East journal – quotidiano online torinese che si occupa di Europa centro-orientale, Balcani, Vicino oriente e Asia centrale -, il giornalista e attivista italo-albanese Arbër Agalliu e R/est magazine, il progetto editoriale indipendente che mira alla comprensione delle società, della storia e della cultura delle regioni del sud-est Europa. All’evento saranno presenti anche Simona Toci e Laboratorio Lapsus, l’associazione di promozione sociale di Milano che da oltre 15 anni opera nel campo della ricerca, della didattica e della divulgazione della storia contemporanea.
Nel corso del pomeriggio sarà presentato anche Attraversamenti: persone dietro le storie, uno spazio di testimonianza dedicato alle esperienze personali di migrazione, attraversamento e ricostruzione della propria identità. La serata prevede poi un momento conviviale con aperitivo e musica e si concluderà alle 21 con la proiezione nella Chiesa di San Valentino del documentario I diari di mio padre del regista bosniaco-italiano Ado Hasanović, presente in sala per dialogare con il pubblico. La pellicola ricostruisce la memoria della guerra in Bosnia attraverso i diari e le riprese realizzate dal padre del regista durante gli anni del conflitto.
Il festival è la conclusione del percorso iniziato lo scorso 17 aprile con la presentazione – in collaborazione con Amnesty Perugia – del libro Sospesa delle autrici Mariangela Paone e Rezwana Sekandari e proseguito venerdì 8 maggio con presentazione del libro Io non parlo russo alla libreria PopUp di Perugia. «Quando abbiamo pensato Mozaik – racconta Francesco Micillo, vicepresidente dell’associazione – avevamo l’obiettivo di promuovere uno spazio di confronto capace di attraversare confini geografici, culturali e linguistici, mettendo al centro le persone e le storie che spesso restano ai margini del dibattito pubblico».
