Narni avrà il primo cinema italiano intitolato a Mario Monicelli. Il cambio di nome verrà ufficialmente presentato, spiegano gli organizzatori, durante la 17/a edizione di “Le vie del cinema”, la rassegna di cinema restaurato in programma a Narni Scalo dal 5 al 10 luglio, quest’anno dedicata al grande regista.
Tra gli ospiti, per parlare di film del passato (presentati in edizione restaurata) ci saranno Rocco Papaleo, Ferzan Ozpetek, Giovanni Veronesi, Alice Rohrwacher, Susanna Nicchiarelli e Gianni Di Gregorio. Alberto Crespi, condirettore con Giuliano Montaldo della manifestazione, ricorda che «Monicelli era amico di Le vie del cinema, è venuto spesso. Proporremo anche La grande guerra, presentato da Giovanni Veronesi che lo considera il film della sua vita e penso lo sia di molti altri di noi».
Sempre seguendo la formula lanciata da “Le vie del cinema” con ”Il cinema di papà”, appuntamenti in cui registi di oggi «adottano» i loro padri artistici parlando di film del passato che li hanno ispirati, Gianni di Gregorio presenterà Vaghe stelle dell’Orsa di Luchino Visconti; Ferzan Ozpetek ci sarà con L’onorevole Angelina interpretato da Anna Magnani; Rocco Papaleo con Grazie zia di Salvatore Samperi («il primo film osè che presentiamo», scherza Crespi); Alice Rohrwacher con Diario di un maestro di Vittorio de Seta e Susanna Nicchiarelli con Sogni d’oro di Nanni Moretti, che «viene presentato a 30 anni dall’uscita» ricorda Enrico Magrelli, conservatore della Cineteca Nazionale, che ha curato cinque restauri su sei dei film presentati.
Diario di un maestro di De Seta è «la prima produzione televisiva in programma nella rassegna – dice Crespi -. Sarà un evento, anche perché quando è stata trasmessa nel 1973 le tv erano in bianco e nero, ma è stata girata a colori e il pubblico potrà riscoprirla. Noi non proietteremo la versione in quattro puntate ma quella cinematografica di 135″ che la Cineteca di Bologna ha restaurato». Guardando al futuro, Montaldo, attualmente al lavoro sulla postproduzione del suo nuovo film, L’industriale, con Pierfrancesco Favino e Carolina Crescentini, che potrebbe debuttare a Venezia o a Roma, dice che prima o poi «a Narni mi piacerebbe fare una rassegna sui martiri della qualità, cioè quei film commerciali, da Catene alla commedie di Mattoli, che hanno permesso con i loro incassi a tanti autori di debuttare».

