di Sara Calini

C’è un momento dell’anno in cui in Umbria il tempo sembra fermarsi, o meglio, tornare indietro. Quel momento è la nuova edizione del Mercato delle Gaite a Bevagna, una rievocazione storica rigorosa che riporta la città al ‘300 medievale con mestieri d’altri tempi e sfide. Svelata, la data conclusiva del programma, con la gara finale il 29 giugno, in cui le quattro Gaite si sfideranno. 

Bevagna medievale Bevagna si trasforma in una città del 13esimo secolo, grazie al lavoro appassionato delle quattro Gaite – San Giovanni, San Giorgio, Santa Maria e San Pietro  –  che si sfidano in una serie di gare per aggiudicarsi il Palio, dipinto quest’anno dall’artista Giampiero Magrini. Non si tratta solo di una competizione avvincente, ma di un tuffo autentico in un secolo in cui arte, artigianato e cultura popolare si fondevano in una quotidianità antica ma modernissima nella sua attenzione all’ambiente . Il titolo scelto per quest’anno, “Vassene ’l tempo e l’uom non se n’avvede”, è tratto da Petrarca – a cui insieme a Dante e Boccaccio, è dedicata l’edizione di quest’anno – e ci ricorda proprio questo: il tempo scorre, ma a Bevagna lo si può fermare per qualche giorno.

Le quattro grandi sfide La gara si articola in quattro sfide diverse – ognuna con un focus a sé- che proprio in questi giorni stanno animando il borgo umbro. La Gara dei mestieri (Artes Gaitarum) permette ai visitatori di scoprire  la produzione della carta bambagina, la lavorazione della canapa, la vetreria, lo scriptorium, la segheria idraulica. Poi c’è la Gara del mercato medievale (Mercatores Gaitarum), che è forse la più vivace, con panettieri, ceramisti, armaioli, venditori di stoffe e spezie che  animano le piazze in una ricostruzione che rispetta rigorosamente i trattati economici medievali. La Gara gastronomica (Coquina Gaitarum) è il regno dei sapori antichi: quattro taverne, quattro piatti “da gara” preparati secondo la letteratura culinaria dell’epoca e serviti in ambientazioni ricreate con cura filologica. E per finire, la gara conclusiva: il tiro con l’arco (Arcatores Gaitarum), che si terrà domenica 29 giugno alle 21.30 in piazza Filippo Silvestri, seguita poi dalla proclamazione della Gaita vincitrice e la consegna del Palio, realizzato dall’artista bevanate Stella Bastianelli. 

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Non solo gare Il Mercato delle Gaite non è solo un evento spettacolare, ma anche un’occasione culturale. In questi giorni il borgo sta ospitando incontri storici e letterari, conferenze, spettacoli di strada, spettacoli teatrali, concerti, laboratori di canto e musica medievali, una mostra di strumenti musicali medievali e itinerari guidati alla scoperta della Bevagna medievale. 

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