Obbligatoria l’iscrizione nelle white list antimafia per le attività di ristorazione incluse nell’appalto; e le imprese coinvolte, avevano regolarmente presentato domanda di iscrizione prima della gara, sanando così la propria posizione. In questo modo, respingendo il ricorso di un operatore economico concorrente, si è espresso il Consiglio di Stato a conferma della legittimità dell’affidamento, ad Actl e altre cooperative, del servizio di assistenza ai soggetti fragili dell’Usl Umbria 2.
Recente la sentenza del massimo organo di giustizia amministrativa, dopo che lo scorso dicembre già il Tar aveva dato ragione al raggruppamento temporaneo di imprese, in quel caso non ritenendo indispensabile l’iscrizione alla white list per marginalità della refezione rispetto all’appalto nel suo complesso.
La vicenda giudiziaria può dirsi dunque conclusa. Per questo Actl esprime piena soddisfazione: «Questa sentenza mette la parola fine a un lungo percorso giudiziario e riconosce la correttezza, la trasparenza e la solidità amministrativa della nostra cooperativa e di tutti i partner del raggruppamento. Siamo pronti a garantire la massima qualità e continuità in un servizio essenziale per il territorio, mettendo al centro ogni persona presa in carico per investire concretamente sui diritti, sul benessere e sulla riabilitazione sociale e relazionale degli utenti con sofferenza psichica e dipendenze, valorizzandone le potenzialità di autonomia nei diversi contesti di vita. Grazie a questa pronuncia, l’Rti guidato da CoopSociale Actl, che comprende anche le cooperative Seriana 2000, Il Quadrifoglio, La Speranza, CIPSS, C.A.S.A.L.I.G.HA., Helios, Comunità La Tenda, Agricola Terre Umbre e Il Cerchio, ovvero afferenti a tutta la USL 2, da Orvieto, Narni, Terni fino a Spoleto e Foligno, potranno proseguire serenamente
nell’esecuzione delle fondamentali attività di cura e riabilitazione loro affidate, garantendo stabilità e continuità terapeutica sul territorio».
