La Procura di Spoleto ha aperto un fascicolo d’inchiesta a seguito della morte di un uomo di 88 anni avvenuta il 21 giugno scorso davanti all’ospedale di Foligno, poco dopo le dimissioni volontarie che lo stesso pensionato aveva firmato. Iscritta nel registro degli indagati, a titolo di massima garanzia, la dottoressa che ha seguito il paziente: l’ipotesi di reato è responsabilità colposa per morte in ambito sanitario. Disposta l’autopsia sulla salma dell’anziano e acquisita la cartella sanitaria.

Sabato sarà eseguito l’accertamento irripetibile dai consulenti tecnici nominati Procura di Spoleto, il medico legale Sergio Scalise Pantuso e il cardiologo Giampiero Piccoli, mentre i familiari dell’88enne, che sono rappresentati dallo studio legale avvocati Arcangelo del foro di Castrovillari (Cosenza), seguiranno le operazioni con un perito di parte, il medico legale Marco Maria Lini.

In base a quanto è stato possibile ricostruire, l’88enne che viveva in provincia di Caserta avrebbe accusato un dolore al torace mentre si trovava a Cascia e sarebbe caduto a terra. L’anziano, che avrebbe avuto precedenti cardiaci, ha quindi raggiunto il punto di primo soccorso di Cascia: il personale sanitario qui in servizio ha richiesto l’intervento dell’elisoccorso e lo ha trasferito all’ospedale di Foligno. Qui, sembrerebbe nel giro breve tempo, l’88enne avrebbe firmato le dimissioni volontarie e lasciato il San Giovanni Battista. Poco dopo essere uscito, però, si sarebbe accasciato a terra e sarebbe morto davanti alla struttura. Ora c’è l’inchiesta.

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