di C.F.
Twitter @chilodice
La carta della raccolta differenziata conferita direttamente alle Cartiere di Trevi. Si rinnova, compiendo un virtuoso passo in avanti, l’accordo che ormai da tre anni Vus sigla con l’azienda umbra, l’unica del comparto presente in regione, che col contratto recentemente sottoscritto, di cui al momento non è noto il valore economico, si è impegnata a recuperare annualmente un quantitativo minimo di carta e cartone pari a 3.500 tonnellate.
Riciclo carta a km zero I materiali raccolti dai mezzi Vus nei 22 Comuni di Spoletino, Folignate e Valnerina saranno consegnati direttamente alle Cartiere di Trevi che, lavorando soltanto carta da macero riciclata, produrrà cartone per packaging, cartone grigio, cartoncini ad alta resistenza e cartone laminato. Come evidenza una nota di Vus «i benefici sono sia ambientali, in termini di riduzione delle emissioni in atmosfera, col trasporto dei maceri a chilometri zero, che per l’occupazione nell’area di Trevi e la crescita di un’industria strategica, nel quadro dello sviluppo sostenibile delle comunità locali».
Ultimo trimestre differenziata a Spoleto a 42.2% Martedì mattina il direttore di Vus Walter Rossi, affiancato da quello dell’Ati3 Fausto Galilei, hanno fatto capolino in terza commissione per riferire gli ultimi dati rilevati sui livelli di raccolta differenziata a Spoleto. Il trimestre luglio-settembre si è chiuso al 42.2% a fronte di una media annua del 2014 che al momento non sfonda il 40%. Un risultato, questo, che non ha entusiasmato neanche un po’ i consiglieri di maggioranza e di opposizione, che hanno calcato la mano sulla crescita risicatissima registrata negli ultimi due anni, circa 6 punti percentuali, considerando che a fine 2012 la differenziata era al 36.2%.
Campagnani: «Merito nostro, ora taglio di 1 mln ai costi» Al contrario, però, l’assessore Vincenza Campagnani non ha mancato di evidenziare il balzo in avanti compiuto da giugno in poi: «Sei mesi fa eravamo al 38.8% oggi al 42.2%, ritengo che l’attenzione che come amministrazione abbiamo riservato alla gestione dei rifiuti abbia dato i primi frutti, ora l’obiettivo è ridurre di un milione di euro entro il 2015 il costo del servizio». Una sforbiciata alla spesa su cui Galilei non ha mancato di manifestare qualche perplessità, anche in considerazione delle prospettive di Sant’Orsola.
Sant’Orsola ha autonomia tra 18 e 24 mesi Nella discarica spoletina dove sono in corso i lavori di rafforzamento dell’argine Vus e Ati3 sono riusciti a far ripartire i conferimenti negli 80 mila metri cubi recuperati col cambio delle coperture, progetto che attualmente assicura 18 mesi di autonomia, al massimo due anni nel caso in cui la differenziata dovesse decollare. Dopodiché, ha spiegato Galilei, i rifiuti dovranno essere conferiti a Le Crete di Orvieto con un significativo incremento dei costi, che dagli attuali 7.2 milioni passerebbero a 9 milioni.
Forze politiche contrarie ad ampliamento Così sul tavolo della terza commissione è approdata l’ipotesi di ampliamento della discarica, che conterebbe un ettaro e mezzo di superfici su cui si potrebbe chiedere alla Regione di conferire rifiuti. Uno scenario respinto compattamente da maggioranza e opposizione.
