di Chiara Fabrizi
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Non si è accreditato il Comune di Perugia, ma neanche quello di Terni. Mancano Spoleto e Gubbio mentre centra il risultato Foligno. Segno che alla fine iscrivere i propri asili nelle liste Inps dedicate, permettendo alle mamme lavoratrici di godere del discusso voucher Fornero, 300 euro al mese per un semestre, non era poi così impossibile. Di certo, però, qualcosa nella gestione delle procedure che il ministero ha affidato all’istituto previdenziale deve essere andato storto.
In Umbria si accreditano in 28 Già, perché nell’elenco ufficiale delle strutture per l’infanzia risultate abilitate in Umbria risultano gli asili pubblici di appena otto Comuni (Fabro, Porano, Baschi, Allerona, San Giustino, Foligno, Gualdo Tadino e Bettona) a cui se ne aggiungono venti privati. Pochi, pochissimi, un po’ come in tutta Italia dove entro i termini, vale a dire l’11 luglio, sono riusciti ad accreditarsi tra pubblico e privato complessivamente 1.994 strutture. Praticamente un quarto del totale, perché come rilevato da Il Sole 24 ore nel nostro Paese i nidi comunali sono 3.700 e quelli privati 4.500.
L’interrogazione di Spoleto 5 stelle In Umbria a sollevare il caso è stato il Movimento 5 stelle spoletino che nei giorni scorsi, sollecitato da una delle tante mamme rimaste a bocca asciutta, ha presentato un’interrogazione, chiedendo al sindaco Daniele Benedetti di spiegare perché il Comune abbia «dimenticato» di accreditarsi entro i tempi. Formalmente la risposta arriverà al prossimo consiglio comunale, ma intanto da Palazzo puntano il dito contro la gestione Inps del bando che, dicono, avrebbe lasciato gli Enti locali in «balia di una comunicazione a dir poco incerta con tempi, peraltro, molto stretti».
Chiesta riapertura termini Inps Tanto che il sindaco Daniele Benedetti, vista l’interrogazione è corso ai ripari, inviando una lettera alla direzione Coesione sociale della Regione e all’Anci e investendoli della delicata vicenda. Di fatto nel documento il primo cittadino sollecita le istituzioni a chiedere all’Inps una riapertura dei termini così da permettere ai Comuni e coop che hanno perso il treno di accreditarsi. Una mossa che, stando a quanto risulta, sarebbe già stata tentata senza alcun successo da altri amministratori locali italiani.
Voucher Fornero, 20 mln in 3 anni Difficile insomma centrare il risultato. Mentre le mamme lavoratrici umbre, come quelle di molte regioni, dovranno attendere il secondo anno di sperimentazione dei voucher Fornero, stanziati 20 milioni in tre anni, per godere di un contributo relativo ai servizi dell’infanzia dei propri figli.
