Si trova agli arresti domiciliari in una comunità dell’Umbria l’ex parroco di Finale Ligure, in provincia di Savona, condannato a dieci anni di reclusione per violenza sessuale su un ex chierichetto minorenne. La Corte d’appello di Genova ha confermato la sentenza di primo grado nei confronti del sacerdote accusato di aver abusato di un ragazzo che all’epoca dei fatti aveva 12 anni. L’imputato è sospeso da ogni ministero religioso.
La sentenza I giudici d’appello hanno respinto la richiesta della difesa di ridurre la pena inflitta in primo grado dal tribunale di Savona con rito abbreviato. I legali avevano richiamato, tra gli altri elementi, una perizia psichiatrica che, pur escludendo la seminfermità mentale, aveva evidenziato condizioni psichiche dell’imputato ritenute dalla difesa rilevanti ai fini del trattamento sanzionatorio.
Il risarcimento Nel corso del procedimento è emerso anche che il sacerdote ha versato integralmente la provvisionale di 50 mila euro disposta in primo grado in favore della parte civile. La circostanza, insieme agli altri elementi prospettati dai difensori, non ha portato a una riduzione della condanna.
L’inchiesta L’uomo era stato arrestato nell’agosto 2024 dai carabinieri di Genova. Il procedimento era stato successivamente trasferito per competenza a Savona, dove il sacerdote era stato condannato a dieci anni di reclusione con rito abbreviato per gli abusi contestati nei confronti dell’ex chierichetto.
I domiciliari L’ex parroco si trova attualmente in una comunità dell’Umbria, dove sta scontando la misura cautelare degli arresti domiciliari. La difesa attenderà il deposito delle motivazioni della sentenza d’appello, previsto entro 90 giorni, prima di valutare un eventuale ricorso in Cassazione. La condanna non è quindi ancora definitiva.


