La microcamera sequestrata

Un uomo di mezza età, sposato, perito informatico, incensurato e apparentemente insospettabile, si è rivelato un accanito voyeur. L’uomo, perugino di 45 anni, aveva infatti installato una piccola videocamera nel wc femminile del bar di una stazione di servizio della periferia perugina, non in susperstrada ma lungo una importante via di accesso (non è stato reso noto quale) occultandola su una mensola in legno posta sotto lo specchio e incollandola con del nastro adesivo.

Nel wc L’obiettivo della microcamera riprendeva inequivocabilmente le immagini intime delle avventrici impegnate nell’espletamento dei propri bisogni fisiologici. In questo senso, la scelta del bar non è stata casuale, trattandosi di esercizio aperto 24 ore su 24, solitamente affollato e con un ampio parcheggio esterno. Tuttavia, al gestore di quel bar non è sfuggito il comportamento sospetto del “guardone”, il quale, già nei giorni precedenti, si era più volte trattenuto a lungo nei bagni del locale.

Individuato e bloccato Peraltro, anche venerdì pomeriggio il 45enne era nel bar. Così, quando un cliente maschio, costretto ad utilizzare il wc femminile a causa del sovraffollamento di quello maschile, gli ha segnalato la presenza di una videocamera all’interno del bagno, ha subito chiamato il 113. Gli agenti della volante, intuendo immediatamente quale potesse essere la situazione, giunti sul posto, prima di entrare nel bar, sono andati alla ricerca del sospetto nel parcheggio, che una volta notato è stato bloccato prima che fuggisse.

In diretta in auto Gli agenti hanno perquisito l’autovettura, parcheggiata in una posizione privilegiata per assistere, in tempo reale, alle immagini di quanto stava accadendo dentro al bagno. Nel veicolo i poliziotti hanno che trovato la custodia della videocamera installata, nonché il rotolo di nastro adesivo utilizzato per incollarla.

Foto sotto le gonne Inoltre, nell’auto era custodita una seconda fotocamera, nella cui scheda di memoria erano registrate altre immagini femminili, verosimilmente riprese da un parcheggio sotterraneo in quanto ritraenti ragazze in gonna che camminavano sopra una grata posta nella parte superiore del parcheggio.

Curiosità morbosa A questo punto il voyeur ha ammesso tutto, confidando agli agenti che la sua è solo una curiosità morbosa e che mai avrebbe fatto del male alle donne che filmava. Alla luce di quanto emerso, gli uomini della volante hanno deciso di estendere la perquisizione all’abitazione dell’uomo, facendosi coadiuvare da personale della polizia postale. Qui hanno sequestrato cinque chiavette usb e due hard disk esterni di pc, il cui contenuto sarà oggetto di accertamenti tecnici nei prossimi giorni. Da questa attività si attendono ulteriori interessanti sviluppi, poiché si potranno recuperare anche quelle foto e quei filmati che l’uomo avesse nel frattempo cancellato. Intanto, per il “guardone” è scattata una denuncia per interferenze illecite nell’altrui vita privata.

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