di Ivano Porfiri
Si allarga il giro dei video pedopornografici dopo l’arresto, avvenuto il 16 aprile scorso, di un medico di Perugia, nella cui abitazione furono trovati migliaia di video con bambini implicati in scene di sesso.
Le perquisizioni Nella giornata di giovedì 4 luglio, agenti del compartimento di polizia postale del capoluogo umbro e di Firenze hanno eseguito dieci provvedimenti di perquisizione personali e domiciliari, per il reato di diffusione e detenzione di materiale pedopornografico a carico di 9 cittadini toscani (tutti residenti nelle province di Firenze e Grosseto), due dei quali titolari di un negozio di videonoleggio e sexy shop di Firenze, che sono stati tratti in arresto in flagranza di reato.
Il sexy shop Dopo il ritrovamento dei video a casa del medico perugino (tuttora in carcere), la polizia postale, coordinata dal sostituto procuratore Massimo Casucci, ha individuato la fonte di approvvigionamento di parte del materiale illecito: oltre a quello scaricato dalla rete, il medico si riforniva proprio nel sexy shop di Firenze. Le indagini hanno permesso di acquisire ulteriori prove sull’attività parallela e illecita svolta dai fratelli gestori del negozio (anche se solo uno di tre ne risulta formalmente titolare), i quali potevano contare su un buon numero di clienti che ordinavano dvd con contenuti pedopornografici.
Il materiale trovato All’interno del negozio e nell’auto di uno dei titolari sono stati trovati numerosi dvd contenenti oltre 150 video pedopornografici, e alcuni computer utilizzati per la realizzazione degli stessi. Le perquisizioni hanno dato esito positivo anche per tre dei 6 clienti perquisiti.
Le indagini proseguono L’attività di indagine prosegue per individuare altri clienti e per stabilire le esatte modalità di approvvigionamento del materiale illecito da parte degli arrestati, che sono stati rinchiusi nel carcere di Sollicciano a disposizione dell’autorità giudiziaria.
