Dalla provincia di Terni a quella di Perugia, sono diversi i Comuni che aderiscono alla campagna ‘Verità ora per Barbara Corvi’, lanciata dall’Osservatorio regionale sulla criminalità organizzata, che per il pomeriggio di venerdì ha convocato una seduta straordinaria nella sala consiliare del Comune di Amelia: «È il simbolo di una donna contro la violenza, della donna che decide di allontanarsi dalla famiglia e che misteriosamente scompare. E l’arresto del marito, poi scarcerato, è stato emblematico relativamente alla vicenda». Così Simona Meloni (esponente Pd – vicepresidente dell’assemblea legislativa dell’Umbria), che in qualità di vicepresidente della commissione consiliare ‘Antimafia’, parteciperà all’evento.
Barbara Corvi Striscioni affissi alle sedi dei municipi, tra questi Terni e Norcia. «Continuare a lavorare per stabilire la verità sulla scomparsa della giovane donna di Amelia è fondamentale – dice Meloni – così come è fondamentale il coinvolgimento della popolazione e la sua sensibilizzazione, come la campagna ‘Verità per Barbara Corvi’, che coinvolge gli enti locali attraverso strumenti visivi e visibili. Ritengo che sia importantissimo anche quello che sarà il cosiddetto ‘Protocollo Barbara Corvi’, che attiverà percorsi di accoglienza per le donne che, sopravvissute alla violenza mafiosa, vogliano intraprendere percorsi di allontanamento dalle organizzazioni criminali. Sulla storia di Barbara Corvi – conclude Meloni – non può e non deve scendere l’oblio e le Istituzioni hanno il compito di continuare a lanciare appelli contro l’omertà, affinché chi sa parli e denunci quello che è successo».
Verità ora «Il Comune di Norcia riferisce in una nota l’ente – da sempre sensibile a tali iniziative ha aderito alla campagna promossa dall’ Osservatorio regionale umbro sulle infiltrazioni mafiose e l’illegalità e da AnciI Umbria, denominata ‘Verità ora per Barbara Corvi’ che riaccende i riflettori sul caso della donna scomparsa». È il 27 ottobre 2009 quando da Montecampano di Amelia scompare Barbara Corvi, donna di 35 anni, sposata e con due figli piccoli. Scompare senza lasciare traccia. Allontanamento volontario, ipotizza il marito della donna. I familiari al contrario non credono all’ allontanamento ma sostengono che sia stato proprio il marito della donna, facente parte di una famiglia mafiosa della ‘Ndrangheta, l’artefice di tale sparizione. Il caso viene poi archiviato nel 2014 dai magistrati di Terni, dopo aver in un primo momento indagato contro ignoti per sequestro di persona ma senza ottenere risultati tangibili. Nel 2018 c’è una prima svolta quando alcuni collaboratori di giustizia rilasciano dichiarazioni tali da indurre gli inquirenti ad indagare per omicidio volontario e occultamento di cadavere il marito della donna e un suo familiare. L’uomo infatti avrebbe agito per punire la donna, la quale aveva una relazione extraconiugale. È il 30 marzo di quest’anno quando il marito viene portato in carcere, ma non appena 22 giorni dopo viene scarcerato. «È un caso, questo – commenta l’amministrazione nursina – sul quale non far calare l’attenzione, è proprio per questo motivo che il Comune di Norcia ha deciso di aderire all’iniziativa, esponendo lo striscione. Un modo di sensibilizzare l’opinione pubblica e magari dare un impulso alle indagini affinché si arrivi presto ad una svolta che dia le giuste risposte alla famiglia di Barbara».
