di Massimo Colonna

«Si tratta di una aggressione che si è consumata nell’ambito di una rissa in cui il mio assistito si è difeso». Punterà sulla linea della legittima difesa l’avvocato Massimo Proietti, che nelle scorse ore ha preso l’incarico di difendere il giovane albanese arrestato con l’accusa di tentato omicidio martedì mattina, dopo i fatti di lunedì notte fuori da un locale di Borgo Bovio a Terni.

Questore Belfiore: video

Parla la difesa Intanto per i quattro arrestati, gli altri sono i tre italiani accusati di concorso e favoreggiamento, si attendono le decisioni del giudice che nelle prossime ore fisserà data e luogo degli interrogatori di garanzia e per le convalide dei fermi. «Per quanto riguarda la strategia difensiva – spiega al telefono l’avvocato Proietti – punteremo sul fatto che l’aggressione è avvenuta nell’ambito di una rissa da locale terminata poi per la strada e in cui il mio assistito si è difeso da una aggressione subita a sua volta. Anche gli inquirenti, secondo le prime ricostruzioni, hanno trovato un’arma da taglio accanto al giovane finito poi purtroppo all’ospedale. È il segnale che l’aggressione è stata reciproca».

Paura e coltello «Il mio assistito poi – prosegue il legale – ha avuto paura e ha impugnato il coltellino svizzero con la lama di 5 centimetri. Una lama che, avesse colpito in qualche altra parte del corpo, non avrebbe causato danni seri. Invece per sfortuna ha colpito una parte importante del torace. Speriamo che la giovane vittima possa rimettersi quanto prima». Sul fronte medico intanto non ci sono aggiornamenti per le condizioni del giovane, che dunque resta in condizioni molto gravi dopo l’operazione subita nelle ore immediatamente successive al trasporto in ospedale.

La confessione Altro punto su cui la difesa porterà gli inquirenti è la confessione. «Sin dal primo momento – prosegue l’avvocato Proietti – il ragazzo ha confessato tutto e anzi ha anche aiutato gli agenti a ricostruire la dinamica. Tutte ricostruzione che hanno poi trovato effettivo riscontro. Anche questo un elemento che rafforza la linea della legittima difesa». Le parti dunque restano a disposizione dell’autorità giudiziaria che dovrebbe fornire una convocazione ufficiale per il via al procedimento giudiziario nelle prossime ore.

Twitter @tulhaidetto  

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.