Maria Grazia Pinzi e il generale Franco Fuduli (foto tratta dal sito del distretto 108L dei Lions)

di Ivano Porfiri e Chiara Fabrizi

Tragico incidente stradale nella notte sulla Somma. A perdere la vita due persone il generale dell’esercito Franco Fuduli, 75 anni, e Maria Grazia Pinzi, 71, di Spoleto. I coniugi stavano tornando dall’aeroporto di Fiumicino dopo un viaggio in Corea. Un bambino di 5 anni, a bordo di un Suv con i genitori e il fratellino, è ricoverato in prognosi riservata.

Lo scontro L’incidente è avvenuto a mezzanotte e mezza all’interno di una galleria nei pressi del valico della Somma. La coppia di anziani viaggiava su una Seat, che si è scontrata frontalmente con una jeep su cui viaggiava una famiglia di Terni con 4 persone a bordo. Le due vetture si sono scontrate frontalmente per cause in corso di accertamento, ma pare che una abbia invaso la corsia opposta. I carabinieri lavorano sulla dinamica. Sul posto anche i vigili del fuoco di Spoleto.

Il tragico bilancio Morto sul colpo Franco Fuduli, generale dell’esercito in pensione, di origini toscane ma residente a Spoleto dal 1995. La moglie Maria Grazia Pinzi, spoletina, è morta qualche ora dopo all’ospedale di Terni. Anche le altre quattro persone sono state immediatamente assistite dal 118. Il più grave è un bimbo di 5 anni trasportato al Santa Maria della Misericordia di Perugia: sottoposto a intervento chirurgico alla milza, è ricoverato in prognosi riservata, ma i medici sono fiduciosi, non sarebbe in pericolo di vita. Gli altri sono pressoché illesi.

Il generale Fuduli: tra lotta alla mafia e guerra del Golfo Il primo incarico da generale dell’esercito, Fuduli lo ha avuto un anno dopo dalla promozione quando, nel 1988, assunse il comando operativo di una Sicilia che, dopo il sangue della seconda guerra di mafia e le condanne del maxi processo, tentava di rimettere insieme i pezzi grazie al lavoro di quegli uomini dello Stato poi brutalmente assassinati nelle stragi del 1992. Ed è proprio in questo contesto storico che il generale Futuli si trovò a coordinare gli uomini dell’esercito nell’operazione «Vespri siciliani», la più grande operazione di ordine pubblico condotta dalle Forze armate italiane dopo la seconda guerra mondiale. Ma il generale operò anche in contesti internazionali. In particolare, durante la guerra del Golfo Fuduli, al comando operativo della Sicilia, curò la protezione di obiettivi di interesse strategico, e quindi sensibili, presenti nell’isola. Non solo. Il generale ha anche coordinato i propri uomini in occasione del terremoto di Siracusa del 1990 e dell’eruzione dell’Etna su Zafferana alla fine del 1991. Da un paio di anni il generale era stato anche eletto governatore del distretto 108L dei Lions (Sardegna, Lazio e Umbria) e presidente della sezione locale dell’Unuci, Unione nazionale ufficiale in congedo d’Italia.

Il sindaco Benedetti: «Lascia un grande vuoto» Il sindaco Daniele Benedetti, insieme al Comandante del 2° battaglione Cengio dei Granatieri di Sardegna il tenente colonnello Liberato Amadio e al Comandante della polizia municipale Vincenzo Russo, si è recato alla camera mortuaria. «La scomparsa di Franco Fuduli e di sua moglie Maria Grazia – sono state le parole del primo cittadino – è un evento tragico che mi addolora profondamente. Conoscevo bene Fuduli e ho sempre ammirato la sua grande generosità e disponibilità, tutta spesa al servizio della città e della comunità. È stato un collaboratore prezioso di tanti progetti ed eventi organizzati insieme all’Amministrazione. Come Governatore dei Lions e come presidente dell’Unuci di Spoleto si era speso a favore della città in tante e apprezzate iniziative. Lascia un grande vuoto. Alla famiglia le mie condoglianze. Sentimenti di assoluta vicinanza esprimo anche nei confronti della famiglia di Terni che è stata coinvolta nel terribile incidente».