Piano di riorganizzazione Umbria mobilità, Valnerina isolata. È tornato in municipio a dir poco furibondo il sindaco di Norcia Gian Paolo Stefanelli a cui, martedì sera, i vertici dell’azienda regionale trasporti hanno comunicato la soppressione di una serie di corse, specie nel periodo invernale.
Tagli alle corse Una massiccia riduzione del servizio che creerà non pochi disagi ai pendolari del territorio montano, molti dei quali sono già costretti a particolari acrobazie per conciliare gli orari dei treni con quelli dei pullman. In quest’ottica, assume particolare rilievi lo stop dell’ultima corsa delle 20 nei giorni da feriali che, agganciando gli orari del trasporto ferroviario sia da Roma che da Ancona, permetteva ai pendolari di raggiungere la Valnerina da Spoleto. Addio anche alla corsa delle 6.15 che da Norcia, nei giorni festivi, raggiungeva Spoleto, così come saltano i pullman nei giorni festivi del periodo invernale.
La rabbia del sindaco Stefanelli I termini della riorganizzazione, neanche a dirlo, hanno mandato su tutte le furie il sindaco Stefanelli che ha abbandonato l’incontro convocato da Um. «Più che di un’interlocuzione si è trattato di un’imposizione di scelte, che saranno attuate a partire dal prossimo 9 giugno, siamo di fronte – sono le parole del primo cittadino – a tagli indiscriminati che non tengono conto delle caratteristiche di questo territorio, notevolmente distante dai più importanti centri urbani dell’Umbria e privo di una linea ferroviaria, tanto che a seguito della chiusura della Spoleto-Norcia, il Ministero dei Trasporti trasferisce ogni anno alla Regione fondi aggiuntivi destinati proprio a sopperire tale carenza».
Stefanelli: «Risparmiate sui compensi» Ma il taglio ai servizi rischia di danneggiare anche l’economia della Valnerina: «Il nostro territorio – sottolinea Stefanelli – vive di turismo e non consentire i collegamenti significa metterlo in ginocchio e se i sacrifici servono a ripianare i debiti dell’azienda accumulati con una gestione irresponsabile sarebbe più giusto e corretto rivisitare gli attuali compensi degli amministratori, a cominciare dall’ad Franco Violan che percepisce una retribuzione annua complessiva di 200 mila euro lordi, oltre agli incentivi che non sono inferiori al 20% della stessa retribuzione».
