Il generale Vito Augelli

di Enzo Beretta

Dodici milioni di patrimoni sequestrati, dieci milioni di finanziamenti nazionali ed europei illecitamente richiesti, appalti irregolari per tre milioni di euro. Sono questi alcuni dati forniti dalla guardia di finanza dell’Umbria, relativi ai primi cinque mesi del 2016, durante il 242mo anniversario della fondazione del Corpo.

Reati contro la Pa Nell’ambito della lotta all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali le fiamme gialle hanno scoperto 68 persone. Sono 40, invece, gli indagati per reati contro la pubblica amministrazione. Tra danni erariali e presunta mala gestio di risorse pubbliche l’ammontare sfiora i dodici milioni. Stando a quanto riferito in caserma alla criminalità organizzata sono stati confiscati beni per 250 mila euro. Duro colpo al narcotraffico con cinque arresti e tre chili di droga sequestrata.

Numeri Sono state 59 le deleghe ricevute dalle fiamme gialle riguardanti indagini in materie di appalti. Più di 400, invece, gli incarichi della magistratura per accertamenti su presunte ipotesi di riciclaggio, usura, contraffazione, reati societari, fallimentari e contro il patrimonio. Sessantotto i responsabili di reati fiscali – 104 fascicoli – di cui oltre la metà riguardanti fatture per operazioni inesistenti. Insieme a 68 evasori totali i militari hanno rintracciato 90 lavoratori irregolari o in nero.

Soldi falsi Sono 40 i responsabili di reati contro la pubblica amministrazione, 24 le sanzioni per prestazioni agevolate o di esenzioni dai ticket sanitari, 35 le denunce per illegittima percezione di fondi pubblici. Nel corso degli ultimi mesi le fiamme gialle hanno sequestrato circa 10 mila euro di banconote false, applicando in dieci casi il Codice antimafia per sottrarre alla criminalità organizzara beni mobili ed immobili per più di 250 mila euro. Sono 615 mila – infine – i prodotti illegati contraffatti o piratati a tutela del Made in Italy.

L’ELENCO DEI MILITARI PREMIATI

Il generale Augelli Nel corso del suo intervento il generale Vito Augelli ha detto: «Avvertiamo oggi un rinnovato consenso della collettività a cui la guardia di finanza è costantemente vicina. Il Capo dello Stato ha affermato che il Corpo costituisce ‘insostituibile presidio della legalità a garanzia dell’interesse pubblico, del cittadino e delle imprese‘. Per essere anche in futuro degni di un giudizio così lusinghiero ed impegnativo, dovremo dimostrare di saperci rinnovare nel rispetto delle tradizioni e continuare ad operare ispirandoci a quegli antichi ed immutabili valori quali il coraggio, lo spirito di sacrificio, la lealtà istituzionale, la trasparenza ed il desiderio di renderci utili alla collettività. Essere finanzieri oggi, quindi, costituisce al tempo stesso una missione ed un onore: significa garantire le libertà economiche fondamentali previste dalla Carta Costituzionale e, al tempo stesso, farsi messaggeri dei valori della legalità e del rispetto delle regole, indispensabili presupposti per la prosecuzione del cammino di crescita e rilancio del nostro Paese».

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