Il fatto è di quelli destinati a creare polemica. Dopo essere stato sollevato a livello nazionale, anche in Umbria favorevoli e contrati all’opuscolo ‘Educare alla diversità’ distribuito in alcune scuole della regione si sono fatti sentire a suon di comunicati stampa. Ad iniziare mercoledì mattina era stato il consigliere della Lega Nord Gianluca Cirignoni.

Il consigliere Cirignoni ha chiesto di «individuare i responsabili e bloccare questa iniziativa inutile e dannosa». conoscere in quali scuole e asili regionali sia stato distribuito l’opuscolo e per quali altri istituiti regionali sia in programma la sua distribuzione».  Inoltre ha chiesto all’assessore di «attivarsi con l’Ufficio scolastico regionale affinché sia bloccata questa iniziativa inutile e dannosa che offre ai bambini una immagine distorta della famiglia tradizionale e di appurare chi l’ha organizzata in Umbria».

L’assessore La risposta dell’assessore Casciari non si è fatta attendere, e con una nota ha detto che: «E’ già intervenuta qualche giorno fa autorevolmente, a nome del governo, la viceministro al Lavoro con delega alle Pari opportunità Maria Cecilia Guerra: un intervento che è di per sé una implicita risposta al consigliere della Lega. Inviando una formale nota di demerito al direttore dell’Unar, la viceministro – ha ricordato Casciari – ha definito inaccettabile che materiale didattico su questi argomenti sia diffuso fra gli insegnanti senza alcun accordo e confronto con il Miur, sottolineando altresì come l’educazione alla diversità sia cruciale nel percorso educativo dei nostri ragazzi, ai quali non va imposto un punto di vista o una visione unilaterale del problema, quanto sollecitato il senso critico e il rispetto. Per quanto ci compete – ha concluso Casciari -, non ritengo vi sia altro da aggiungere».

Omphalos A stretto giro è arrivato anche il commento di Omphalos Arcigay Arcilesbica che ha parlato di «dichiarazioni inutili e totalmente fuori luogo che dimostrano ancora una volta come certi partiti politici non hanno per niente a cuore il benessere e l’integrazione della nostra società, ma solo l’imposizione della loro verità e la salvaguardia di una società basata sull’odio per tutto ciò che è diverso dal modello prevalente».

Crociata medievale «Mentre in tutta Italia si susseguono eventi drammatici di adolescenti che si tolgono la vita perché non riescono a sopportare il peso di una società che non li accetta . scrivono ancora nella nota -, c’è ancora chi tenta di bloccare l’educazione al rispetto e alla diversità nelle scuole con argomentazioni da crociata medioevale. Sostenere che questo tipo di educazione sia “un oltraggio e un infamia” significa essere corresponsabili del disagio e dei gesti estremi di quei poveri adolescenti».

Opuscolo per docenti «L’iniziativa che ha portato l’opuscolo nelle scuole umbre e l’intera Strategia Nazionale per la prevenzione ed il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere non sono l’atto anarchico e isolato di un ufficio, semmai la concretizzazione di un percorso politico messo in campo attraverso Unar dal Ministero alle Pari Opportunità.  Quegli strumenti didattici, opzionali e mai imposti, servono a dotare il corpo docente (non gli alunni) di una competenza su temi che ancora oggi è difficile incontrare nei percorsi formativi. Mettere in dubbio la qualità di quegli strumenti, assecondando la vergognosa campagna mistificatrice della più potente lobby del mondo, è irresponsabile e dannoso per i nostri giovani».

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One reply on “Umbria, ‘Educare alla diversità’ : botta e risposta sull’opuscolo contro l’omofobia nelle scuole”

  1. meno male che un leghista umbro (un po’ come i “nazisti dell’illinois” di Landis) riesce a imporre il suo osceno punto di vista. Peggio ancora il viceministro: “non va imposto un punto di vista o una visione unilaterale” come se esitessero piu’ di un punto di vista sull’omofobia…forse non va imposto neanche un punto di vista o una visione unilaterale sulla parita’ tra sessi, sull’assasinio o sull’aritmetica…chissa’…

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