di B.M.
Si è ucciso nel suo appartamento di via Vittorio Veneto a soli 22 anni per una storia d’amore finita. A trovarlo è stata la madre, che non viveva con lui. In casa una lettera che racconta la sua delusione amorosa e la decisione di farla finita.
Il ritrovamento Il ragazzo di origine rumena viveva da solo nell’appartamento di via Vittorio Veneto, faceva il metalmeccanico ed era ben inserito ad Umbertide. A trovarlo morto è stata la madre, badante in una famiglia, quando non sentendo il figlio da due giorni, si è recata presso il suo appartamento. Poi la tragica scoperta, il corpo del figlio impiccatosi con una corda alla traversa del box della doccia, ne bagno di casa.
La lettera Sul posto, appena dato l’allarme, sono giunte due pattuglie di carabinieri di Umbertide e del 118, ma ai soccorritori non è rimasto altro che constatare la morte del giovane 22enne che si è tolto la vita lunedì. In casa gli inquirenti hanno trovato una lettera in cui il ragazzo spiega la delusione amorosa e la decisione di farla finita.
Niente autopsia Il corpo del giovane, su disposizione del magistrato Giuseppe Petrazzini, è stato restituito alla famiglia non essendo stata ravvisata la necessità di effettuare l’autopsia.

